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SCUOLA/ Il preside: "facendo rete", anche una down ha potuto frequentare il ginnasio

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Dopo aver incontrato la psicopedagogista che da oltre un anno seguiva Silvia, nonché l’insegnante di sostegno della scuola media, preso atto della diagnosi clinico-funzionale datata 15.01.07, rilasciata dall’Azienda ospedaliera dell’ospedale di Circolo di Varese e attestante un deficit cognitivo grave, venne fissato un nuovo incontro con i genitori, al termine del quale fu accolta la richiesta di inserire la ragazza nella futura IV ginnasio, concordando tuttavia di verificare un percorso non superiore ai due anni, coincidenti di fatto con il ginnasio, percorso propedeutico ad un successivo percorso di tipo “professionale”.


Successivamente è stato tracciato un percorso didattico-formativo teso ad accrescere l’autonomia complessiva dalla ragazza, concretatosi nella stesura della bozza di un PEI (Piano Educativo Individualizzato). Sono state altresì individuate le due figure fondamentali: un nuovo insegnante di sostegno (il cui costo sarebbe stato a carico della Scuola) e una educatrice che avrebbe lavorato con Silvia a domicilio (il cui costo sarebbe stato a carico della famiglia).


Frattanto, sempre con la volontà di attivare contatti qualificati e significativi, era stato da noi interpellato l’assessore ai Servizi educativi del comune di Varese, per verificare la possibilità di un servizio di assistenza ad personam. L’assessore si era dichiarato molto interessato e disponibile, ma aveva subito chiarito che il Comune non poteva assicurare tale servizio, a meno di uno specifico progetto, con caratteristiche tali da poter giustificare un intervento anche dell’Ente comunale.


Tale progetto è stato in seguito individuato nel Progetto “Equity in rete”, promosso da Regione Lombardia, I.Re.F. Lombardia, ANCITEL Lombardia e Fondazione Don Gnocchi Onlus, progetto dai contenuti fortemente innovativi, riguardante lo sviluppo di azioni di coordinamento e integrazione degli interventi degli enti locali e delle istituzioni scolastiche a favore degli alunni disabili, prevedendo un costante monitoraggio delle stesse, nonché un articolato piano di formazione a più livelli (locale, distrettuale, provinciale e regionale), tale da coinvolgere svariati operatori e diverse realtà presenti sul territorio.


L’adesione a tale Progetto per la nostra Scuola ha implicato:
- la firma di un protocollo di intesa con I.Re.F. Lombardia;
- la creazione di un gruppo di lavoro handicap (GLH), costituito dai futuri docenti di Silvia;
- l’individuazione di un coordinatore del progetto;
- un piano previsionale delle attività, comprendente le attività dettagliate da svolgere, la costruzione di una rete locale, la formazione prevista.


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