BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

SCUOLA/ Il preside: "facendo rete", anche una down ha potuto frequentare il ginnasio

scuolastrumentiR375_03nov09.jpg(Foto)

Preziosa, fra le altre, la considerazione emersa per cui nessuna didattica potrà mai eliminare un deficit: al contrario, proprio partendo dall’handicap e lavorando su di esso, la didattica può rimuovere i “pesi”, gli ostacoli… Il giudizio da tutti condiviso al termine del Corso di formazione è stato che una rete rappresenti effettivamente una grossa risorsa, in termini di specificità, competenze e potenzialità, da valorizzare e da condividere.


3. Al lavoro! (in aula, ma non solo) - Già prima di partecipare a detto Corso, e a maggior ragione dopo, avendo più chiare ragioni, ci si è messi al lavoro con Silvia, non prima di avere informato i suoi compagni di classe e i loro genitori, dialogando e rispondendo alle diverse, legittime domande emerse. Rispetto alla precedente esperienza scolastica, si è deciso che Silvia rimanesse sempre in classe durante le diverse ore di lezione, con l’insegnante di sostegno o l’educatrice, ad esclusione delle ore di Greco, Latino e Inglese, come già ricordato.


Periodicamente, di solito in occasione delle riunioni del Consiglio di classe, ci si è riuniti per discutere innanzitutto dei dati emersi dall’osservazione delle diverse dinamiche relazionali, per poi pervenire a valutazioni puntuali sul rapporto insegnamento-apprendimento, ovvero la sua efficacia, e all’assunzione di precise decisioni collegiali.


A partire dal secondo anno, per tre ore a settimana, Silvia ha frequentato le lezioni autonomamente, senza il supporto dell’insegnante di sostegno, con il duplice obiettivo di valutare le sue capacità nel gestire e portare a termine in autonomia un compito assegnatole e di amministrare il proprio tempo, le relazioni con i docenti e i compagni, senza la mediazione del docente di sostegno.


A scuola, concretamente, Silvia ha sempre portato i propri quaderni con assoluta regolarità, seguendo un percorso personalizzato, proprio, ma non avulso dal resto della classe, un percorso comprensivo di verifiche tese a misurare l’efficienza della ragazza rispetto a determinate consegne di difficoltà crescente. Di particolare interesse si sono rivelate le relazioni con i compagni, nonché alcune attività e taluni compiti assegnati a Silvia nel contesto della classe e, più in generale, dell’Istituto, di cui vale la pena fare un rapido cenno.

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO