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SCUOLA/ Arcadio Lobato, un pittore dalla Spagna a Bologna per insegnare ai ragazzi a diventare grandi

marcellino_R375_24ago08.jpg(Foto)

Insieme ad Anna Casaburi inizia dunque a lavorare nelle scuole cercando dirigenti scolastici e istituzioni che sposino il loro progetto: consegnare ai ragazzi e ai bambini delle nuove generazioni un linguaggio che permetta loro di essere non solo consapevoli fruitori di cultura ma soprattutto, per dirla con Tolkien, anche co-creatori di bellezza.


Nel 2005 Lobato incontra Elena Ugolini e Bologna Rifà Scuola. Così nel settembre dello stesso anno nasce la Bottega del libro illustrato. Il corso, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e ospitato presso la Scuola Media Malpighi, viene impostato secondo lo schema della bottega artistica medievale e rinascimentale, nella quale il maestro di bottega coinvolge gli apprendisti nella realizzazione di un’opera, che nel caso presente è un libro illustrato. A seconda delle doti e della preparazione dei “garzoni”, il “maestro” suggerisce le tavole e i passi da compiere ad ogni singolo allievo.


Nell’anno scolastico 2005-2006, pertanto, i nostri iniziano subito a lavorare su una storia medievale rivista in versi da Giampiero Pizzol (“scrive come gli angeli” è solito dire di lui in “itagnolo” il nostro Lobato) e la Bottega realizza la sua prima pubblicazione: La leggenda di San Giorgio (Dupress).  I corsi degli anni successivi si svolgono su testi classici, ritenuti fondamentali dagli insegnanti del Malpighi: Il gigante egoista di Wilde, Il brutto anatroccolo di Andersen e l’Iliade di Omero nella traduzione del Monti. E’ straordinario infatti come la necessità di illustrare un testo spinga gli artisti ad interrogarlo e ad approfondirne la conoscenza!

 

 

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