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EDUCAZIONE/ Disabilità, uno sguardo umano rende capaci di tutto

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Questi ingredienti, che aggiunti passo dopo passo si sono rivelati così importanti nel percorso, è stato possibile gustarli tutti insieme in occasione del convegno cui si è accennato sopra. Anche in questo caso nessuna eclatante vetrina, né si pensi ad una massiccia partecipazione di pubblico. Ma, forse, proprio questo rende ancora più evidente che si tratta di successo vero, non mediatico o fondato su effimere apparenze. Tutti i partecipanti, infatti - dal pubblico agli stessi relatori - sono rimasti colpiti dalla profondità dell’approccio al tema, dal clima umano e dal metodo di lavoro utilizzato, nonché dalle prospettive che si sono aperte.

 

Dopo un efficacissimo intervento introduttivo del prof. Mario Melazzini, presidente dell’AISLA e coordinatore del tavolo tecnico sulla disabilità della Regione Lombardia, che ha sottolineato con forza il valore proprio e sociale delle persone con disabilità (a dispetto di alcuni importanti personaggi politici che in questi giorni hanno affermato che i tanti disabili presenti nel nostro paese sono un problema per la produttività…), si sono susseguite le testimonianze di alcuni operatori e/o responsabili di centri: la Cooperativa “Il Nazareno” di Carpi; l’“Opera Baldo” di Chioggia; “La Città del Ragazzo” di Ferrara; l’“Opera Don Calabria” di Verona.

 

Testimonianze appassionate e drammatiche, autentiche documentazioni di quella stima della persona e considerazione della sua dignità sintetizzate nell’affermazione fatta da uno degli operatori intervenuti: “Questi ragazzi hanno lo stesso identico bisogno che ho io: essere felici!”.

Racconti di vita e di problemi di ogni natura: personale, affettiva, sociale, economica, politica… eppure, sempre attraversati con coraggio e positività, costruendo anche là dove parrebbe umanamente impossibile edificare alcunché. Di grande efficacia e valore, in tal senso, sono stati i filmati mostrati sul “Festival delle abilità differenti” di Carpi e sull’orchestra “Esagramma”, formata tutta da persone disabili.

 

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