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SCUOLA/ L'esperienza è la maestra più grande. Parla il "miglior docente europeo dell'anno"

ARMANDO PERSICO è docente nell’istituto ImiBerg di Bergamo e nel luglio scorso ha ricevuto il Premio JA-YE Europe Teacher of the Year 2010 come miglior insegnante dell'anno. In questo articolo racconta la sua esperienza

lavagna_gessoR375.jpg (Foto)

Nel luglio scorso ho potuto ricevere il premio JA-YE Europe Teacher of the Year 2010. Caroline Jenner, direttore generale di JA-YE Europe, presentando le motivazioni del premio ha detto: “Armando è un docente eccezionale. Il suo insegnamento internazionale e transfrontaliero è stata una fonte d'ispirazione per gli studenti e i colleghi in un gran numero di Paesi europei. Armando continua ad andare oltre il senso del dovere per supportare suoi studenti e JA-YE nel loro lavoro di ogni giorno”.

Dove trovano fondamento queste parole? Innanzitutto un profondo grazie al mio Istituto, l’Imiberg, a chi lo gestisce e a chi lo realizza quotidianamente. Solo la grazia di poter lavorare con persone che umanamente hanno una posizione seria e positiva sul reale, mi ha consentito di guardare al mio lavoro con un interrogativo sempre aperto: perché siamo chiamati ad essere “maestri”?

La risposta non è banale. Provo a raccontare la mia storia con alcuni episodi tratti dal mio lavoro quotidiano che mi permettono di esemplificare le idee che sono alla base del lavoro che quotidianamente come insegnanti siamo chiamati a svolgere.

Innovare a scuola

Come si può immaginare l’innovazione all’interno della Scuola? Innovazione marketing? Innovazione di processo? Innovazione di prodotto? Ma cosa si intende per innovazione? Lungi da me l’idea di rinchiudere in una “definizione” qualsiasi cosa (sarebbe contrario a tutto l’impianto di insegnamento in cui credo), ora però è proprio necessario per introdurre il contributo innovativo alla didattica che caratterizza la nostra proposta educativa. Per innovazione si intende un’attività di pensiero che, elevando il livello di conoscenza attuale, perfeziona un processo migliorando quindi il tenore di vita dell’uomo. Innovazione è cambiamento che genera progresso umano; porta con sé valori e risultati positivi, mai negativi.

Attenzione però perché qui non si parla di prodotti o di servizi (che hanno come destinatari le persone, certo), ma di capitale umano, di persone che sono nel loro momento più importante di crescita. Perciò cosa significa innovare nella scuola? Significa stimolare ogni giorno la curiosità e l’attenzione proprie e degli studenti perché accada quello che si è enucleato nella definizione di “innovazione”: un pensiero nuovo su un prodotto o su un processo che elevi il tenore di vita dell’uomo.

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