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SCUOLA/ L'esperienza è la maestra più grande. Parla il "miglior docente europeo dell'anno"

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Un esempio? Ecco che nel 1999 entra in classe una studentessa dicendo: “Piove e gli ombrelli in auto bagnano tutto, sedili, libri, vestiti… e che odore di muffa poi!”. Poiché è dal 1996 che la nostra scuola propone la didattica del “learning by doing” colgo al volo l’occasione e stimolo gli studenti: “Bene, questo si chiama bisogno. Come possiamo rispondere a questo bisogno? Con quali prodotti o servizi?”.

Da quel momento diviene sempre più chiaro a tutti cosa significa “innovare” e soprattutto cosa significa paragonarsi con la realtà. E da lì nasce “Autorainbow”, il primo portaombrelli per auto brevettato dalla nostra scuola. Non solo, si consolida un’innovazione didattica che ha portato nel corso degli anni ai numerosi progetti imprenditoriali, riconosciuti a livello italiano ed europeo con numerosi premi.

 

Trasmettere il senso di responsabilità

 

Come è possibile trasmettere il “senso di responsabilità” agli studenti, la comprensione della causa-effetto rispetto alla realtà tutta che ci si trova davanti (obiettivi aziendali o crescita di sé pari sono)?

Mi piace partire da una frase che una mia alunna ha pubblicato su un periodico locale per spiegare la sua posizione di fronte al lavoro proposto dalla nostra didattica.

Sulla Cronaca di Bergamo del gennaio 2006 sotto il titolo “Chiediamoci il perché…” appare questa considerazione: “Faccio questa esperienza perché penso che in un modo o nell’altro possa arricchirmi, non so precisamente dove mi porterà, ma so che ho intenzione di tenere aperte tutte le porte anche solo per fare entrare quel qualcosa che magari riesce a dare un senso in più alla vita, al lavoro e a una posizione seria davanti alla realtà.”

 

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