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SCUOLA/ Il preside: vi spiego perché l’Invalsi ha "premiato" la nostra scuola…

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Gli alunni che frequentano le nostre scuole sono ragazzi normali, non diversi dagli altri come capacità, tanto è vero che, nei test d’ingresso, sono rappresentati tutti i livelli di profitto. Eppure i buoni risultati registrati dall’indagine sono diffusi in tutte le classi campionate. Come mai? I grafici dell’INVALSI mostrano che essi sono dovuti alla presenza in tutte le classi di uno standard medio-alto, unita alla frequenza piuttosto elevata di casi di eccellenza. Questo vuol dire, credo, che c’è un surplus di motivazione che gli studenti ricevono dalla scuola, grazie alla cura che gli insegnanti possono riservare alla loro preparazione e al contesto ambientale accogliente e attento alla loro persona.

Punti di forza infatti sono per noi la passione educativa e la stabilità del corpo docente, che rendono gli insegnanti familiari agli alunni e risvegliano la loro curiosità. E vedo la cosa confermata in tutte le occasioni di confronto che abbiamo con altre scuole, dalla scuola elementare al liceo. Ultima, le finali provinciali delle gare di matematica “Kangourou”, tenutesi sabato 11 dicembre. Le squadre della scuola media Bertoni  si sono classificate al primo, al terzo e al quinto posto. E le squadre non erano state formate selezionando i migliori, ma semplicemente invitando chi era disponibile a partecipare.

(Marco Nardone, dirigente scolastico Scuole paritarie “G. Bertoni” - Udine)

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