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SCUOLA/ A Corbetta (Milano) San Girolamo continua ancora oggi ad educare i giovani

L'Istituto San Girolamo EmilianiL'Istituto San Girolamo Emiliani

Nascita della Fondazione - Verificata la validità della collaborazione, nel 2001 i Padri Somaschi e i responsabili dell’Associazione genitori Gianna Beretta Molla hanno avvertito il desiderio di consolidare l’unione, coinvolgendosi maggiormente anche nell’affronto delle responsabilità economiche e gestionali, per sentirsi ancora più coinvolti nella missione a scuola, nella famiglia e sul territorio. Insieme si è cercata la forma giuridica più idonea, che da una parte riconoscesse la presenza dell’Associazione genitori e dall’altra garantisse che la proprietà dell’immobile, la titolarità e la direzione dell’opera rimanessero ai Padri Somaschi. E soprattutto consolidasse l’opera come esperienza di Chiesa.
Dopo aver valutato varie ipotesi, si è giunti alla scelta di una fondazione di diritto canonico. In questa decisione, molto importante è stata ancora la persona di Padre Giannasso, che pur consapevole della maggior semplicità e rapidità dell’iter burocratico di una fondazione di diritto civile rimase fermo sulla scelta di una fondazione di diritto canonico. Ciò che prevalse in questa scelta fu il desiderio che tale opera da una parte rimanesse ancorata all’interno di una espereinza ecclesiale, dall’altra che anche noi, attraverso questa fondazione, potessimo testimoniare un fatto positivo per tutta la Chiesa: che carismi diversi possono operare insieme in modo fraterno e costruttivo.

Caratteristiche della Fondazione - L’iter burocratico di approvazione da parte della Santa Sede e del ministero dell’Interno è terminato dopo ben sei anni a causa di difficoltà che si sono dovute affrontare soprattutto per la novità di una fondazione così fatta, ma grazie a Dio queste difficoltà sono state superate.
Avuta l’approvazione canonica, a norma di statuto la fondazione è stata eretta con decreto del Superiore Provinciale. Presidente è per statuto il provinciale stesso o un religioso da lui delegato. Del consiglio di amministrazione fanno parte, oltre al presidente e a due religiosi, due membri laici designati dal p. provinciale, scelti in una quaterna di nomi proposti dall’Associazione Gianna Beretta Molla (la quale è socio fondatore della fondazione stessa). Il consiglio di amministrazione delibera con il voto favorevole della maggioranza dei componenti, ma in caso di scelte “importanti” il voto favorevole deve essere almeno di 4 a 1. Per gli atti di straordinaria amministrazione è prevista l’autorizzazione dell’autorità ecclesiastica competente.