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Rubriche

SCUOLA/ Dall’esperienza all’universale: a lezione con Andrej Rublev

I giovani iconografi al lavoro nel laboratorioI giovani iconografi al lavoro nel laboratorio

Ogni giorno non mancava la preghiera: i ragazzi non hanno mai iniziato il lavoro senza la preghiera, ricordandosene sempre, loro per primi... e così lo Spirito ci ha davvero guidato nei nostri passi. E ciò che noi abbiamo potuto vedere e toccare con mano durante il trascorrere dei giorni, ci ha lasciato senza parole, con il cuore colmo di stupore prima di tutto e poi di gratitudine.
Quando pensiamo ai ragazzi di oggi, siamo abituati a considerarli immersi nel loro mondo frettoloso, virtuale, fatto di suoni e colori accecanti... social network, musica alta, rapporti superficiali e forse è davvero così quello che sono costretti a vivere. Ma cosa cerca il cuore dei nostri ragazzi ancora oggi, cosa li rende veramente felici forse ci sfugge o forse non ce lo siamo chiesti abbastanza.
Ciò che ha stupito noi, dopo questo laboratorio, è che un mondo così apparentemente “altro” da loro abbia potuto toccare il loro cuore e farli fermare un attimo a creare qualcosa di lento, paziente, bello. Nessun mordi e fuggi, nessuna bellezza dai canoni moderni, niente di scontato... Soltanto un Cristo-Bellezza fatto di ricerca, di preghiera, di ascolto, di condivisione con i compagni e gli insegnanti.
E questo ha reso belli i loro volti: sereni, soddisfatti del loro lavoro, mai in competizione o in lite, mai ripresi o sgridati, sempre impegnati.