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SCUOLA/ Da una mela, tutto. Quando i bambini insegnano ai grandi

La Scuola primaria paritaria “Vladimiro Spallanzani” ha partecipato al concorso Immagini per la terra e ha vinto la Menzione d’Onore. Grazie all’intuizione formidabile dei bambini

La realtà supera sempre ogni rappresentazioneLa realtà supera sempre ogni rappresentazione

Quest’anno i bambini di prima della Scuola primaria paritaria “Vladimiro Spallanzani” (Sant’Antonino di Casalgrande, RE) si sono trovati dentro ad una grande avventura: scoprire che cosa significa la misteriosa parola “Biodiversità”. La sfida, per noi insegnanti, era quella di entrare insieme ai bambini nel significato vero di questa parola, in modo profondo, non banale , incisivo, insomma: facendone esperienza. Come modalità, abbiamo scelto quella della partecipazione al concorso “Immagini per la terra” promosso da Green Cross e patrocinato, tra gli altri, dalla Presidenza della Repubblica, che quest’anno proponeva agli studenti di ogni ordine di scuola proprio questo tema.

Il nostro lavoro è partito da una richiesta molto semplice: nell’affrontare la consonante M, la maestra ha chiesto ai bambini di disegnare una mela. I disegni sono risultati simili e stereotipati: tutti i bambini hanno presentato una bella mela rossa con la foglia. Il compito per il giorno successivo era quello di portare a scuola una mela... ed ecco, l’indomani, allineate sulla cattedra, tante mele profumate. Subito una mano si alza: “Maestra, sono tutte mele, ma sono tutte diverse!”. La realtà supera sempre ogni rappresentazione, è complessa, piena di sfumature. Ci siamo quindi messi a discutere animatamente: che cosa ci permette di dire che queste sono mele? Come le possiamo classificare?In che cosa sono uguali? In che cosa sono diverse?

Un bambino ha notato che tutte le mele avevano i semi. La maestra allora ha preso tutti i semini delle mele e li ha messi insieme in una ciotolina: poi ha chiesto di aprire bene occhi e cervello. M. osserva: “Adesso questi semini sembrano tutti uguali, ma noi sappiamo che ciascuno era dentro ad una mela diversa”. E. incalza: “Se li piantiamo ci vengono delle mele tutte diverse”.

Ma... appena si fa un passetto in avanti, subito cento domande si spalancano e ognuna è l’inizio di una strada di conoscenza. I bambini vogliono sapere come fa un seme a diventare una pianta, come fa a sapere quale pianta diventare, quale tipo di mela “fare”, da dove viene, come è fatto. I bambini mettono in gioco ciò che già sanno e le loro ipotesi. La maestra registra i loro interventi e poi chiede: “Come facciamo a rispondere alle vostre domande?” Rispondono gli scienziati di sei anni: “Dobbiamo guardare”. “Dobbiamo pensare”. “Però possiamo anche chiedere”.