BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

SCUOLA/ Da una mela, tutto. Quando i bambini insegnano ai grandi

La realtà supera sempre ogni rappresentazioneLa realtà supera sempre ogni rappresentazione

Osservazione, pensiero, ricerca. Con questo metodo di lavoro iniziamo a scoprire tutto sul seme, fino ad aprirlo e trovare al suo interno una “piantina in miniatura”. Ancora piccolissima, ma già fornita di radice, fusto e foglie. La osserviamo crescere seguendo il suo misterioso progetto. La maestra svela ai bambini che quella minuscola piantina si chiama embrione. Allora un bambino esclama “Allora ogni semino è come un bambino!”.

Inizia qui la seconda parte del percorso che segue l’intuizione di questo alunno. Ognuno di loro è come un semino: ha dentro un progetto da realizzare. Ciascuno ne ha uno diverso, unico e prezioso. Facciamo insieme il “gioco dell’unico” : insieme troviamo in che cosa ciascuno di loro è speciale.

Con il testo autonomo “Se fossi un semino sarei...” ognuno di loro immagina quale pianta vorrebbe diventare. Ciascuno immagina un progetto diverso. C’è chi vuol essere un seme di erba, per guardare in diretta le partite di calcio, e chi un semino di basilico perché così... “da grande mi cucineranno e sarò profumato, buono e utile.”

Ci soffermiamo su questa parola: utile. I bambini hanno capito che essere diversi e unici è utile, per le piante, gli animali, ma anche tra di noi, nella nostra classe. Ma che cosa significa “utile”? Bellissima la definizione di una bambina: “Essere utili è bello, per esempio noi, quando andiamo a fare ginnastica, litighiamo sempre per portarti i palloni, i cerchi… perché se uno è utile è più contento. Se no è inutile, è brutto”.

Essere utili significa avere un posto, un compito, un destino da realizzare. Leggiamo insieme Il lino di Andersen e costruiamo un grande pop-up che rappresenta l’avventura della crescita della pianta di lino, attraverso le sofferenze e le gioie della vita. Poi mandiamo tutto, mele, osservazioni, fotografie, disegni al concorso “Immagini per la terra” e dopo pochi mesi... ecco che arriva la Menzione d’Onore a premiare il nostro lavoro.

Ma il vero onore è stato per me lavorare con questi bambini e vederli con gli occhi spalancati su tutto il mondo, pronti a paragonarsi anche ad un piccolo semino, scoprendone così l’infinita grandezza.

 

(Benedetta Ferioli, maestra)

 

© Riproduzione Riservata.