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SOCIETA' DI COMODO/ Il commercialista: ecco chi sono per la legge e a quali conseguenze vanno incontro

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A partire dal 17 settembre 2011, con l’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 183/2011, sono state introdotte, con l’intento di recuperare gettito, due novità nella disciplina delle società di comodo:

1) incremento, a partire dall’anno 2012, dell’aliquota IRES dal 27,5% al 38% (con una differenza pari al 10,5%) per le società che risultano non operative;

2) ampliamento soggettivo della norma alle società in perdita fiscale sistemica.

Una società è definita società di comodo, ex art. 30 della legge 724/1994, quando non supera il test di operatività riguardo alla redditività e all’aumento di rimanenze effettive, confrontate con un dato che emerge dal calcolo di ricavi ipotetici, computati applicando agli asset determinate percentuali previste dalla norma stessa. Se i ricavi effettivi sono superiori ai ricavi virtuali, il test di operatività si considera superato.

Nel caso il test non venga superato, la società è dichiarata di comodo e subisce tre conseguenze (già previste dalla normativa previgente):

1) deve dichiarare un reddito minimo, computato applicando agli asset delle percentuali, seppur più ridotte rispetto a quelle utilizzate per il calcolo dei ricavi virtuali;

2) vi sono limitazioni al riporto delle perdite pregresse;

3) vi sono limitazioni al riporto del credito Iva.

A partire dal 2012 la dichiarazione di società di comodo prevede una quarta conseguenza: l’aliquota Ires per queste società è stata portata al 38%. La modifica non ha interessato invece le aliquote Irpefin quanto non si applica per le società di persone di comodo, le quali imputano il reddito per trasparenza ai soci, che applicano l’Irpef progressiva.

L’ambito di applicazione della norma viene esteso, tramite la regola delle perdite sistemiche, ai:

1) soggetti che hanno subito perdite fiscali per tre periodi d’imposta, i quali vengono definiti società di comodo a partire dal quarto periodo. In particolare, la qualifica di società “non operativa” può essere acquisita a partire dal periodo d’imposta successivo a quello alla data di entrata in vigore del Dl 138/2011, si applicherà quindi a partire dal reddito relativo al periodo d’imposta 2012, dichiarato in Unico 2013;

2) soggetti che hanno subito perdite fiscali per due esercizi e il terzo hanno conseguito un reddito, inferiore al reddito minimo. L’ampliamento risiede nel fatto che, pur avendo un reddito inferiore al reddito minimo, potrebbero aver ottenuto ricavi superiori ai ricavi minimi.



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