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DECRETO SVILUPPO/ Nel ddl incentivi, bonus, risorse e sgravi fiscali: ecco cosa cambia per imprese e famiglie

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Corrado Passera e Mario Monti (Infophoto)  Corrado Passera e Mario Monti (Infophoto)

DDL SVILUPPO: I DETTAGLI DEL DECRETO VARATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI OGGI - Il Consiglio dei Ministri oggi ha approvato il tanto atteso decreto sviluppo. Come preannunciato, si tratta di un pacchetto che si collega alle misure già prese in termine di crescita dal Governo e che verrà seguito da nuovi provvedimenti nei prossimi mesi, compatibilmente con le risorse che si renderanno via via disponibili. Il pacchetto è suddiviso in 11 punti, a seconda dell’obiettivo perseguito dalla singole misure. Vediamo di seguito quali sono i principali provvedimenti varati.

MISURE A FAVORE DEL LAVORO - Viene introdotto un credito d’imposta del 35% per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato. L’aliquota è calcolata sul costo aziendale con un vincolo di trattenere il personale per almeno tre anni. Il lavoratore dovrà essere in possesso di una laurea magistrale a carattere tecnico o scientifico e impiegato in attività di ricerca e sviluppo oppure in possesso di dottorato di ricerca senza vincoli sulle attività di impiego. Secondo il governo questa misura dovrebbe favorire oltre 4.000 nuove assunzioni. C’è poi il finanziamento agevolato a progetti di investimento creino nuova occupazione giovanile a tempo indeterminato nel settore della green economy (protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico; ricerca e sviluppo e produzioni di biocarburanti di seconda e terza generazione; ricerca e sviluppo e produzioni e istallazione di tecnologie nel solare termico, solare a concertazione, solare termo-dinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia; incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e terziario).

MISURE A FAVORE DELLA CASA E DELLE FAMIGLIE - Passa dal 36% al 50% la soglia di detrazione Irpef per lavori di ristrutturazione edilizia fino a 96.000 euro (attualmente il limite è fissato a 48.000 euro). La misura è in vigore fino al 30 giugno 2013. Fino alla stessa data, è prevista la detrazione di imposta del 50% (resta al 55% fino al 31 dicembre 2012) per le spese per interventi di riqualificazione energetica.

MISURE PER IL RILANCIO DELL’EDILIZIA - Attualmente le cessioni e le locazioni da parte delle imprese edili di nuove costruzioni destinate a uso abitativo, oltre il termine di cinque anni dalla costruzione, sono esenti da Iva. In questo modo è impossibile portare a compensazione l’Iva pagata per la realizzazione dell’opera, nel caso in cui questa venga venduta o locata dopo il termine di cinque anni. Viene quindi ora abolito il limite temporale dei cinque anni, prevedendo quindi che le cessioni o locazioni di nuove abitazioni effettuate direttamente dai costruttori siamo sempre assoggettate a Iva. Sono previste anche semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l’ottenimento degli assensi edilizi, attraverso un uso più frequente delle autocertificazioni.

MISURE PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE - C’è una norma per favorire l’apertura al mercato dei capitali per le società non quotate (tranne le micro-imprese), attraverso cambiali finanziarie od obbligazioni, con il supporto di “sponsor” che assistono gli emittenti e fungono da market maker garantendo la liquidità dei titoli. C’è anche una revisione della legge sul diritto fallimentare con una misura che introduce la facoltà - come avviene negli Usa con il Chapter 11 - di depositare un ricorso contenente la mera domanda di concordato preventivo, senza la necessità di produrre contestualmente tutta la documentazione finora richiesta. Il debitore potrà così accedere immediatamente alle protezioni previste dalla legge fallimentare. L’obiettivo è quello di promuovere l’emersione anticipata della crisi. Sarà inoltre possibile ottenere, sin dalle primissime fasi della procedura, l’erogazione di nuova finanza interinale e pagare le forniture strumentali alla continuazione dell’attività aziendale. È poi prevista l’introduzione di una Srl semplificata per soci con più di 35 anni di età. Infine, Per consentire i necessari accertamenti sul funzionamento del Sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri), vengono sospesi il termine di entrata in operatività del sistema per un massimo di 12 mesi e i conseguenti adempimenti delle imprese, ferma restando la disciplina di controllo preesistente.

MISURE PER ACCELERARE GLI INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE - Viene introdotto un trattamento fiscale agevolato per i project bond, in particolare con un’aliquota sugli interessi percepiti dal sottoscrittori pari al 12,5%.  Viene esteso a tutte le opere infrastrutturali, realizzate in partenariato pubblico-privato, il campo di applicazione della disciplina attuale di defiscalizzazione, a parziale o totale copertura del contributo pubblico a fondo perduto.  Viene anche introdotta un’ulteriore forma di defiscalizzazione per le opere per le quali non è previsto un contributo pubblico a fondo perduto (rimborso a favore del concessionario e della società di progetto di un terzo delle nuove entrate fiscali generate dalle opere realizzate). Nel project financing è stabilità l’obbligatorietà della conferenza dei servizi preliminare, da esperirsi sullo studio di fattibilità. Essa viene poi resa vincolante per le successive fasi di progettazione e sviluppo dell’opera, dando così certezza al concessionario e ai soggetti finanziatori riguardo all’invarianza del progetto. È poi previsto il Piano nazionale delle città, che consente di coordinare una serie di interventi nelle aree urbane relativi a nuove infrastrutture, alla riqualificazione urbana, alla costruzione di parcheggi, alloggi e scuole, grazie al reperimento di risorse pubbliche (di cui 225 milioni di euro subito disponibili) e all’attivazione di forti sinergie a livello pubblico-privato.



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