BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LA STORIA/ Il mistero degli "scarti" che sconfiggono la crisi

Pubblicazione:

La lavorazione per "trasformare" le botti  La lavorazione per "trasformare" le botti

Tra le sue produzioni c’è un’auto Pininfarina in scala 1:1 realizzata integralmente in legno massello riutilizzando le briccole, cioè i pali della laguna di Venezia. Maurizio Riva dirige insieme ai due fratelli l’impresa Riva 1920, con sede a Cantù (Como). Il 21 agosto sarà tra i protagonisti delle conversazioni imprenditoriali di FederlegnoArredo al Meeting di Rimini, dove presenterà le sue realizzazioni davvero uniche. Lo abbiamo raggiunto prima di questo importante appuntamento.

 

Che cosa porterà al Meeting di Rimini della sua esperienza di imprenditore?

 

Porterò un grande cuore verso il legno e verso il prossimo. E’ un valore sempre più decisivo in un Paese come l’Italia che spesso non ha cura verso il prossimo. Potrà sembrare banale, ma quando mi reco nelle mie piccole fabbriche mi chino sempre a raccogliere le cartacce che la gente con incuria butta via. L’Italia è su una strada tale che non so se riuscirà a salvarsi: perché ciò avvenga, i primi a farlo devono essere gli italiani. Occorre una grande voglia di andare a lavorare con il cuore, spesso invece lo si fa perché bisogna farlo senza curarsi dei risultati. Il disinteresse e l’apatia dei professori si comunica ai giovani, creando un circolo vizioso all’infinito.

 

In che modo si può rompere questo circolo vizioso?

 

Attraverso quello che amo definire un “garbuglio di pratiche positive”. Proprio per comunicarle all’interno della mia impresa abbiamo allestito uno spazio, che non esiste in altre aziende e che consiste in un museo e uno show-room, dove si realizzano delle mostre importanti. Vi abbiamo inoltre creato il circolo del legno, dove sono realizzate periodicamente delle serate dedicate alla conoscenza. Chiunque lo desidera può iscriversi gratuitamente e da quel momento riceve tutte le informazioni. A ottobre ogni 15 giorni organizzeremo una serie di serate, la prima delle quali sarà dedicata alla costruzione delle case di Binderholz, una delle più grandi aziende al mondo, i cui esperti saranno presenti nel nostro museo.

 

Qual è il segreto della sua impresa?

 

La creatività è alla base di tutto ed è fatta di tante cose. Riguarda ovviamente i prodotti, per esempio abbiamo inventato le briccole, cioè il riutilizzo dei pali della laguna di Venezia. Riutilizziamo anche il legno delle botti. Adoperiamo inoltre del legno la cui età varia tra i 5mila e i 500mila anni. Per non parlare della realizzazione di monoliti costruiti con parti dei tronchi d’albero che normalmente sono buttate via.

 

Lei ha lavorato anche con gli ex tossicodipendenti di San Patrignano …



  PAG. SUCC. >