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Serie A/ Juve, bonus finito? Milan alla Leicester, Icardi salva l'Inter

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SERIE A, 14^ GIORNATA - Mandzukic, a terra ogni qualvolta gli si avvicina un avversario, è il simbolo della Juve di oggi, prona di fronte a chiunque la affronti senza paura. Higuin un acquisto inutile, Buffon un pensionato di lusso. Il chiappebonus, dopo anni, pare finito e così ai gobbi non rimane che accettare il risultato del campo e rendersi conto che quest'anno sono un poco spompatelli e rischiano il triplete in negativo. Il Genoa corre e ha trattato i bianconeri, come già aveva fatto con il Milan, a pallonate. Il risultato è bugiardo: i rossoblu meritavano di più.

Ora si ringalluzziranno le inseguitrici; infatti alcune di loro non hanno ancora finito il bonus sopracitato. Analizziamo,per fare un esempio qualunque,i rossoneri. Bene, se giochi contro una squadra che si comporta da provinciale come te ma - e lo sai - ha un tasso tecnico complessivamente più alto del tuo ,o scegli di giocare in difesa lasciandoli avanzare, e lo 0-0 te lo assicuri, o anche un Lapadula qualunque un paio di reti te le infila. Se poi vuoi giocare all'attacco ma quando ti capitano e occasioni per segnare le sbagli, allora caro Empoli, sei finito. Ora i casciavit rischiano di essere il noster Leicester e, se non si montano la testa e reggono le chiappe, di arrivare a vincere il campionato. I cinesi rinviano il closing? Certo, plima vedele se foltuna tiene poi pagale.

Va forte il Toro che, con Sinisa, gioca come il Milan: difesa e contropiede veloce, e così l'Atalanta, pota .Non vinci a Bologna se non hai una impostazione di gioco solida. Queste tre squadre mostrano la validità del gioco all'italiana. Non è cambiato nulla dai tempi del maestro Herrera, sono cambiati gli esecutori, in peggio purtroppo. Non ci sono più i lanci di Suarez, le magie di Corso o la maestria difensiva di Picchi, ci dobbiamo accontentare di Valdifiori, Bonaventura e Masiello, tempi duri. Fra una settimana ci toglieremo dalle scatole il referendum ,finalmente; bisognerà inventare qualcosa per i Talk show televisivi. Lanciamo qualche idea: Fidel è realmente morto o è stato cremato per farcelo credere ?Oppure c'è stato un accordo fra Raul e Trump che avevano paura risorgesse? Il Renzo dei Promessi Sposi era il singolare di Matteo e i bravi potevano essere Bersani e D'Alema? Discutiamone, chiamiamo Crepet, la Parietti, Emanuele Filiberto e Bonaiuti che, non essendo più il portavoce di Silvio, potrebbe deprimersi. Questo per non tediarci esclusivamente con i risultati del referendum.

La Maggica risponde alle rivali ma che fatica! Parte lanciatissima neanche fosse la Juve di qualche settimana fa ,poi lentamente si ammoscia e rischia; senza carattere e la giusta concentrazione non si può far paura ai bianconeri ,forza lupi. Il Napoli, quando pensava di aver fatto giornata, è stato punito da un Sassuolo mai visto così rinunciatario. Un pareggio che toglie ai partenopei ogni velleità di scudetto e, anzi, li mette a rischio di finir fuori Europa.

Peana del popolo bauscia nei primi venti minuti trascinati da un super Maurito, i nerazzurri hanno sotterrato di reti la Viola :tre fatte e almeno altre due buttate al vento. Poi braccino del tennista, una stupida paura di sbagliare e pallone che pare scottare fra i piedi. Dopo il golletto di Kalinic la Beneamata è parsa assumere l'atteggiamento visto in Israele; ma ancora Icardone ha costretto Gonzalo a commettere fallo da ultimo uomo su splendida occasione da rete e, in dieci, la Viola ha più pensato a non prenderle che a darle. Ma ,come si sa, l'Inter è veramente pazza e ha cominciato a buttare occasioni e dare campo a una squadra che stava perdendo. Cosi prima una lecca di Ilicic finita in rete ha fatto sì che i tifosi nerazzurri se la facessero sotto, poi tutta una serie di rischietti stupidi tipici di una squadra che non sa controllare le partite. Da vittoria trionfale a vittoria striminzita e sofferta: la quarta rete è arrivata quando sugli spalti tutti i milanesi nerazzurri tremavano, e non dal freddo.

Venerdì Napoli-Inter, scontro fra deluse: sarebbe dovuto essere scontro scudetto, è divenuta una partita anonima. Sant'Ambrogio e San Gennaro la schiferanno, sarà solo una partita al San Paolo di quelli che arrivano da San Siro.



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