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IL CASO/ 2. Il modello "Metropolitan" per salvare la nostra cultura dai tagli di Tremonti

MetropolitanNewYork_R375.jpg(Foto)



La modalità di drenaggio dei fondi pubblici è identica, così pure la volontà di spacciare come messaggio universale la cultura della loro briscola.
Occorre cambiare. Applicare la sussidiarietà tramite un uso nuovo della leva fiscale. Lo Stato di suo prenda in carico alcune grandi cose o discipline essenziali ma poco popolari, secondo criteri rigorosi e senza farsi dirottare dalle mode. Per il resto detassazione che premi il merito.

A me piace l’esempio, a proposito di lirica, del Metropolitan di New York. Non mi risulta che riceva oboli statali o di enti pubblici per via diretta. Ha saputo sostentarsi grazie sia alle donazioni private (deducibili dalle tasse), sia attraverso ingegnosi sistemi di diffusione culturale dei propri archivi.
Dal 1931 la radio si collegava al Metropolitan per trasmettere le recite operistiche. Il Metropolitan è tuttora in possesso di migliaia di nastri registrati dalle radio. In America già da anni, superato il limite di 25 anni per i diritti delle registrazioni, le medesime vengono vendute in sontuose confezioni.

All'inizio, era il nome di Dario Soria (capo della Metropolitan Opera Guild, associazione nata nel 1935 per diffondere la cultura lirica e per cercare supporti per il teatro newyorkese) a impreziosire i bellissimi cofanetti discografici venduti in America a prezzo alto, ma deducibile dalle tasse. Già nel 1985 il teatro commercializzava la serie “Historic Broadcast”, 12 mitiche rappresentazioni registrate dalla radio nei sabati pomeriggio, a 125 dollari, da versarsi al Metropolitan Opera Fund. Cinquecento dollari servivano invece per aggiudicarsi una delle “Centennial Collections”.

Ancora oggi questi dischi sono in vendita: basta vedere il sito web. I cd si vendono a 100 o 150 dollari, di cui sono deducibili dalle tasse rispettivamente 85 e 135 dollari.
Con questi e altri sistemi, la Metropolitan Opera Guild ha raccolto ingentissimi finanziamenti. Nel 1989, solo col merchandising per esempio raccolse 6 milioni di dollari.