BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

INTERCETTAZIONI/ I burocrati dell'Onu "scomunicano" il ddl ma prendono una cantonata

Frank La Rue, relatore speciale dell'ONU (Ansa)Frank La Rue, relatore speciale dell'ONU (Ansa)

Ha fatto benissimo il ministro degli Esteri Franco Frattini a replicare duramente. Ma dovrebbe essere l’Unione europea, e poi a settembre l’Assemblea generale dell’Onu a tirare le orecchie a questi zelantissimi difensori della loro opinione eretta a dogma insindacabile. Mettono il pennacchio dell’Onu come una tiara, come se fossero sacerdoti, anzi Papi, di una religione sopra le religioni storiche. Questo sì - ripetiamo - va contro i diritti dei popoli a legiferare liberamente in materie dove intromissioni di autorità terze sono vere e proprie invasioni extrademocratiche.


È una tendenza, questa di lanciare anatemi in nome delle dichiarazioni universali dei diritti umani, sotto la tutela arbitraria di organizzazioni internazionali, che accomuna diverse “autority” dei diritti umani. Ad esempio, in Europa, presso il Consiglio d’Europa (che non è l’Unione Europea, ma raccoglie 47 Paesi, tra i quali, oltre a quelli dell’Ue, anche Russia, Turchia, Armenia eccetera).


A Strasburgo, infatti risiede l’Alto Commissario per i Diritti Umani, lo svedese Thomas Hammarberg. Il quale è un uomo di grandi energia e molta intelligenza, senza dubbio. Ma rappresenta la sintesi della tendenza nord-europea a colonizzare culturalmente con la propria dottrina fintamente neutrale il mondo, in realtà sottomettendolo alla propria ideologia dell’esaltazione del diritto individuale, specie se va contro la tradizione.


Per questo Hammarberg si mobilita e tira cannonate là dove si tramandano ancora sciocche credenze su Gesù Cristo e simili. Non parlo a vanvera. Nel 2009, il Consiglio d’Europa ha distribuito in varie lingue il libro di Hammarberg dove si catechizza l’universo su come costruire la società e le sue leggi. Un capitolo-chiave di quest’opera programmatica è intitolato: “Meno carità e più diritti”. Sul serio: i diritti contro la carità. Direi: demoniaco. Uno così, che fonda i diritti, e cioè le basi della convivenza civile, in contrapposizione a ciò che ha dato forma alla civiltà cristiana, e lo fa in nome dell’Europa, uccide la vera Europa. Ci tocca lottare. Magari vinceranno, ma noi lo sappiamo che la carità è l’unica speranza…

© Riproduzione Riservata.