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INTERCETTAZIONI/ Da deputato obbediente voterò sì alla legge, ma è la sconfitta del pudore

Giulia Bongiorno e Luca Palamara, presidente dell'Anm (Imagoeconomica)Giulia Bongiorno e Luca Palamara, presidente dell'Anm (Imagoeconomica)

 

Quasi quasi era meglio non far nulla. Già oggi infatti l’intercettazione telefonica è nel codice considerata una extrema ratio. Soltanto che per i magistrati quasi tutto ciò che non capita sotto i loro occhi ed è udibile dalle loro orecchie, va reso visibile e udibile, dunque ci vuol poco a far passare per necessari gli strumenti che acchiappano conversazioni private, al prezzo magari di calpestare il diritto alla riservatezza delle comunicazioni personali di milioni di persone.

 

Non so a voi, ma a me è capitato spesso di essere intercettato. Una volta perché ero io l’oggetto di attenzione dei procuratori con l’approvazione del gip. Altre volte essendo “attenzionati” (vocabolo questurino) i miei interlocutori. Ma io lo metto in conto, ho fatto lotta politica, mi sono esposto ai guai della vita pubblica per le mie idee. Ma che cosa c’entrano i miei famigliari, quelli che telefonano ignari non solo a me ma anche a figli, moglie, parenti, e compagnia cantante? Non è che se l’ispettore di polizia e i tecnici trascrittori se sentono una telefonata tra due ragazzini innamorati si tolgono la cuffia o spengono l’apparecchio e mettono giù la cornetta. Ma no, ascoltano tutto, poi lo sintetizzano e lo inseriscono nei brogliacci. Lo leggono i cancellieri, i tecnici, gli avvocati e i loro collaboratori. In un processo con molti imputati è come aver parlato in uno stadio. E trovi sempre un giornalista cui il magistrato passa tutto un attimo dopo aver depositato da qualche parte codesti verbali o anche no, ma tanto non lo beccano mai. Un giornalista che pubblica gli sms gustosi e privatissimi di uno che non c’entra niente, si trova, eccome se si trova.

 

Era già illegale prima. Oggi lo è persino un po’ meno. È quasi quasi illegale, ma poco poco. Basterà che uno in buona coscienza ritenga “rilevante” - un’opinione vale l’altra - qualsiasi intimità. E le carte segrete diventeranno uno strumento per ferire le persone e la loro reputazione. Una perdita del pudore irreparabile per il destino del nostro mondo. Insomma, da deputato obbediente voterò questo accordo per non creare pasticci, ma questa legge è ipocrita.

 

 

 

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COMMENTI
24/07/2010 - Intercettazioni (Lindo Caprino)

Ha ragione l'on. Farina: le vicende surreali di questo ddl sono ormai diventate ridicole. E' meglio affossare tutto e prendere atto che in Italia con questa gente che abbiamo in Parlamento non si potrà mai fare nessuna seria riforma.

 
23/07/2010 - Piu che Fini e Bongiorno serve commentare Farina (Franco Labella)

L'on. Farina si lamenta dello "stato dell'arte" del ddl sulle intercettazioni ed un lettore, se non capisco male, evoca la STASI. E' come parlare di corda in casa dell'impiccato visto che l'on. Farina ha al suo attivo una collaborazione con i Servizi italiani che ha prodotto un provvedimento in suo sfavore dell'Ordine dei Giornalisti. Sarà anche per questo che non gli piacciono il ddl e l'Ordine dei giornalisti? Franco Labella

 
22/07/2010 - Ha ragione il Sig. Cafarelli... (Carla D'Agostino Ungaretti)

...che mi ha proprio tolto la parola di bocca. Neanche io mi fido di questa classe politica. Dovremo tutti stare attenti a quello che diciamo?

 
22/07/2010 - avv.sa Buongiorno (Giovanni Cafarelli)

Il sospetto sorge spontaneo: L'attivismo della Buongiorno per ottenere l'affossamento della legge sulle intercettazioni,non è basato forse sul desiderio di INGRAZIARSI i giudici per il suo futuro di avvocato? Mi sbaglio?convincetemi del contrario! Altro sospetto !!! Non sarà proprio Fini,che per suoi FINI, suggerisce alla SINISTRA,quello che sa della DESTRA? Mi sbaglio anche su questo? ri-convincetemi del contrario !!! Cordiali saluti.

 
21/07/2010 - Io sto con Renato Farina. (claudia mazzola)

Io so solo una cosa, rileggendo i miei sms e pensando alle mie telefonate mi sono venuti i brividi, perchè se non si conosce il contesto della parola tutto può sembrare meno che la verità.

 
21/07/2010 - le vite degli altri sopese da un giudice (antonio petrina)

Non so se è meglio ora per le intercettazioni, ma la vita degli altri sospese da un giudice sembra un paese della germania prima dell'unificazione !Non era meglio lasciare alla polizia indagare su ciò che sia penalmente rilevante sotto il vaglio del giudice?