BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Rubriche

GHEDDAFI/ Caro Berlusconi, non "vendiamo" al patto Italia-Libia la libertà religiosa...

Foto: AnsaFoto: Ansa

 Non è questione di rimproverare alla Libia la mancanza di rispetto dei diritti umani, come in Parlamento ha sostenuto Rocco Buttiglione, per negare la possibilità di accordi con Tripoli. Gli risposi che forse ne viola di meno Gheddafi dell’Italia: nel Paese del Colonnello l’aborto è vietato dalla legge, da noi è considerato diritto umano… Dunque non abbiamo diritto di impancarci a giudici. E fa anche un po’ pena quanti usano questi modi di fare gheddafiani per attaccare Berlusconi.


Non gli importa nulla del cristianesimo, farebbero adibire le sacrestie a moschee, e alternare il parroco con l’imam in nome del multiculturalismo, e poi fanno gli scandalizzati se il leader libico propaganda l’apostasia dalla religione dei nostri padri sulle cui tombe lascerebbero costruire minareti... E allora? Che soluzione c’è?


Una modesta proposta. Non si tratta di piombare in Libia a distribuire la Bibbia e le encicliche del Papa come sfida. Non è un gioco, questo. E i pochi cristiani presenti in Tripolitania e dintorni ne pagherebbero le conseguenze. La questione è di una sana pressione diplomatica, proprio in nome della stima e dell’amicizia reciproche. Il ministro Franco Frattini, che rincorreva l’altro giorno la scia profumata del Grande Beduino e delle sue amazzoni, potrebbe suggerire a Silvio Berlusconi un passo che renderebbe assai più digeribili queste manifestazioni di fervore islamico fuori porta, anzi tenda.


Il premier chieda al Colonnello che la Libia sottoscriva e appoggi la risoluzione che l’Italia presenterà in settembre all’Assemblea dell’Onu in tema di libertà religiosa. Finora, purtroppo, iniziative forti, come la costituzione di una commissione permanente delle Nazioni unite per vigilare su questa libertà fondamentale (che è esattamente quella che consente a Gheddafi di fare proselitismo in Italia), sono state bocciate dai Paesi islamici con in testa Iran e Libia.

 

 

Chiediamo questa mossa a Berlusconi con umiltà ma senza alcuna incertezza: Berlusconi e Frattini domandino con i dovuti modi a Gheddafi di sponsorizzare la libertà religiosa nel mondo timbrata Italia. E per il resto viva il Corano gratis, viva i cavalli berberi e soprattutto le amazzoni tripolitane.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
01/09/2010 - Gheddafi (gianni romolotti)

Condivido sopratutto Farina e Zola. Condivido anche Padre Livio che stimo moltissimo. I pericoli sono a mio parere:1.Minimizzare. 2. Vedere al business. 3.Parlarne e scriverne troppo. Conviene invece, sempre a mio parere, pregare, pregare e pregare. come richiesto da Maria a Lourdes, Fatima e a Medjugorje. Non è escluso che avremo, o avranno i miei nipoti, delle entusiastiche sorprese dopo la rivelazioni dei segni di Medj. E l'islam stesso, pericolosissimo e sempre più attivo, dovrà fare i conti con l'energia di Maria di Nazareth D'altra parte: "Una Donna vestita di sole con dodici stelle(Europa svegliati) sul suo capo e con la luna sotto i suoi piedi". Occhio, normalmente l'iconograia di Maria ha sotto i suoi piedi una mezza luna...

 
01/09/2010 - Per la libertà religiosa (Giuseppe Zola)

Il Presidente Obama ha difeso l’idea di costruire una moschea sullo spazio reso un deserto da Bin Laden sulla base del sacrosanto principio della libertà religiosa ed, in particolare, della libertà di culto. Giusto. Ma quando mai un leader occidentale ha mai chiesto la stessa libertà per i cristiani che vivono o si recano nei paesi islamici? Potrebbero i cristiani anche solo chiedere di costruire una chiesa in Arabia Saudita o nello Yemen o in Sudan? In questi (e molti altri paesi islamici “moderati”) la dignità dei cittadini cristiani viene quotidianamente calpestata, ma nessun leader occidentale parla o protesta. Paura? Insipienza ? Petrolio? Forse tutto ciò insieme. Gheddafi viene in Italia e per prima cosa auspica che l’Islam diventi la religione di tutta l’Europa. Mi chiedo: quale politico o semplice cittadino occidentale potrebbe propagandare la fede cristiana in un paese islamico senza essere arrestato? O senza provocare una rivolta popolare con incendi di bandiere od altro? Il buonismo imperante sottolinea tutti i tipi di solidarietà, ma mai accenna alla solidarietà verso chi è privato delle più elementari delle libertà umane. All'università, studiando diritto internazionale, mi fu insegnato dai grandi maestri di allora che uno dei principi fondamentali ne i rapporti tra Stati era quello delle reciprocità. MI pare che tale principio sia stato totalmente dimenticato.

 
01/09/2010 - Beduino Rock Star (luca antelmo)

Si può giustificare e capire l'Ita che, attraverso il suo leader, sta cercando (come fece Mettei)un autonomia energetica, stipulando trattati int.li bilaterali, vedi russia, libia ecc, per tentare di garantirsi una libertà economia in un libero stato con un benessere sociale diffuso. Ma la portata di quello che è accaduto, attraverso il Beduino rock star, oltrepassa di grand lunga la logica economica; la questione determinante è proprio, come dice Renato Farina, la libertà religiosa che è il fondamento di tutte le libertà. Ma tale provocazione, provoca un contraccolpo che ci fa chiedere, con serietà, se non siamo fessi, cosa sia per noi il Cristianesimo, cosa significhi essere cristiani, veramente cristiani; Flannery O'Connors dell'Eucarestia diceva che "se diventa solo un SIMBOLO, allora che se vada al diavolo", non ce ne facciamo nulla; se invece col Cristianesimo si identifica un giudizio di Vita, Altro, allora non possiamo più farne a meno. Quì, cari amici non c'è in gioco il pro-contro Berlusconi, quì in gioco c'è la nostra Vita, il nostro respiro, il nostro Cuore ...

 
31/08/2010 - commento Farina (Alfredo Argentero)

Condivido pienamente, aggiungendo che se i media si limitassero ai contenuti degli accordi, come per le visite dei rappresententi stranieri in giacca e cravatta, invece di dedicarsi al "personaggio", forse lui farebbe meno il personaggio.

 
31/08/2010 - Gheddafi (Carla D'Agostino Ungaretti)

Gheddafi mi ha indignato, ma ancora di più mi ha indignato il suo servo Berlusconi, come ha ben illustrato il vignettista Giannelli sul Corriere della Sera di oggi. E pensare che ho sempre votato per lui! E che dire di quelle stupide ragazze che si sono prestate al gioco di quei due istrioni? Ma almeno esse hanno la parziale scusante dell'inesperienza giovanile e di non aver ricevuto dalla sfasciata scuola italiana una seria educazione sulla dignità umana. Ma i più colpevoli in assoluto sono gli italiani e gli europei in genere che consentono a un capo di stato islamico di venire a ricattare l'Europa (5 miliardi l'anno o invasione di immigrati). Come osa dire questo nel paese che lo ospita? e di predicare la conversione all'islam nella città del Papa? Come romana e come cattolica sono furente e mi riesce molto difficile accettare le parole pacate di uno scrittore come Vittorio Messori che peraltro stimo moltissimo.

 
31/08/2010 - fare qualcosa (GIOVANNI PIERONI)

mi sembra una buona proposta. meglio che il nulla

 
31/08/2010 - chi veramente fa pena (gennaro santorufo)

tra cavalli berberi e cammelli c'è anche la figura dello struzzo di Berlusconi. cosa è più importante per chi governa questo paese: fare affari con la Libia o la libertà religiosa?. sono certo che verrà fuori un gioco di parole usando termini come nichilismo, moralismo, liberismo tutto con ismo e islam per giustificare il bene, il bello e il positivo che c'è nel chiudere affari con Gheddaffi. siamo al tramonto certo e speranzoso in una nuova alba saluto