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MILAN-NAPOLI/ Neanche lo schiaffo di Ibrahimovic sveglia il Napoli

domenica 5 febbraio 2012

MILAN-NAPOLI/ Neanche lo schiaffo di Ibrahimovic sveglia il Napoli Walter Mazzarri (Foto: Infophoto)

MILAN-NAPOLI - Partiamo da una doverosa premessa: un punto al San Siro, in condizioni normali è un punto da non buttare mai. Il valore degli avversari, la tradizione (negativa anche ai tempi del grande Diego) e le mille insidie nascoste dallo stadio milanese, sono tutti fattori che solitamente fanno risultare la trasferta lombarda piuttosto indigesta per la squadra partenopea; indipendentemente dal fatto che ci si trovi di fronte all'Inter o al Milan. Milano, insomma, raramente è stata fonte di gioia per i colori azzurri. Chiuso questo dovuto preambolo, e considerando anche il precedente positivo del 3 a 0 rifilato all'Inter a domicilio, si arriva a questa gara confidando (come ogni anno) che sia la volta buona. Sfatati numerosi tabù voglia mai il cielo debba cadere anche questo? La vigilia però, complice i risultati deludenti raccolti nelle ultime settimane, non è di quelle più sentite. La pareggite che ha afflitto la squadra partenopea nelle ultime uscite non lascia presagire schiarite all'orizzonte e quindi, comunque alimentato da quel pizzico di scaramanzia immancabile nel popolo azzurro, il pessismo la fa da padrona. Il responso del campo, purtroppo, non sbugiarda le attese della vigilia o, se lo fa, lo fa senza che ce ne si accorga. Non si perde, d'accordo, ma solo per quanto riguarda il punteggio finale. Si raccoglie un punto, l'ennesimo. Un'altra mezza sconfitta che, unita alle numerose già accumulate sul percorso, traccia il quadro di una classifica preoccupantemente anonima, in cui il terzo posto è più distante di quanto lo sia la zona destra del tabellone. Un vero peccato, perché, per come si era messa la partita, partendo da quest'oggi si sarebbero potuti riscrivere i connotati di un intero campionato con tutte le (ormai ipotetiche) dirette concorrenti bloccate. Mai come quest'oggi, nelle ultime stagioni, i tre punti contro i campioni d'Italia erano a portata di mano. Un approccio di gara autoritario ed una solidità difensiva insolita sembravano il preludio all'ennesima sorpresa regalata dalla squadra di Mazzarri, un'autorità disgregatasi con il passare dei minuti sino allo scempio dell'avvio di ripresa, in cui solo il miglior De Sanctis può evitare un tracollo che sarebbe ampiamente meritato. Proprio quando lo svantaggio pare solo questione di tempo, però, arriva inaspettato e gradito, il regalo di Ibrahimovic che si fa cogliere con le mani nella marmellata mentre reagisce alle provocazioni di Aronica. Nemmeno lo schiaffo dello svedese tuttavia riesce nell'impresa di svegliare questo Napoli.




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