Rubriche
venerdì 6 maggio 2011
“Speriamo che sia femmina…e questo è avvenuto. Speriamo ritorni la tv”: questo è l’augurio che Santoro fa a Lorenza Lei, nuovo direttore generale della Rai. Poi se la prende con Libero per gli attacchi indiscriminati a base di insinuazioni e mezze verità nei confronti di Annozero. Con il resoconto di queste beghe di bottega tra giornalisti comincia Annozero, testimoniando il livello cui stanno scendendo i mass media italiani.
Usciti dalle scaramucce tra colleghi, si entra nel vivo della questione libica, mostrando la sonora arrabbiatura dei vertici leghisti una volta appreso il contenuto di decisioni prese senza neanche interpellarli. Il popolo leghista, intervistato, è solidale con i vertici, anche se sintetizza la soluzione politica: siamo in disaccordo, ma non possiamo rinunciare al federalismo, e quindi non si farà cadere il governo.
Santoro butta subito un sasso nello stagno, affermando che Hillary Clinton non ha nemmeno preso in considerazione la risoluzione italiana, sostenendo che i tempi dell’operazione libica saranno quelli che saranno. Bersani stigmatizza quelle che definisce “tecniche di sopravvivenza” del governo, che cerca di “comporre la crisi internazionale tra Arcore e via Bellerio” (sede milanese della Lega).
Il presidente della Lombardia Formigoni chiarisce che a titolo personale è sempre stato contrario a questa guerra, ma poi ricorda che comunque la frattura si è ricomposta e la mozione di governo è stata votata a larga maggioranza. Persino Porro de Il Giornale sostiene che il suo quotidiano e i suoi lettori la pensano come Formigoni e la Lega su questo tema. Sostenendo che in questa fase Berlusconi è stato capace di abdicare al suo “naturale populismo” (sic!), per allinearsi con gli altri paesi e non creare problemi all’alleanza internazionale.
Giannini di Repubblica sottolinea che la mozione votata è stata rinnegata addirittura da un comunicato ufficiale della Farnesina. Formigoni cerca di spiegare che il governo si muove in un globale contesto di equivocità e che si sta cercando un compromesso accettabile. Porro ricorda che in Siria il governo sta ammazzando molta più gente di quanto faccia il governo libico…e gli Stati Uniti non muovono un dito. Per Bersani si chiama invece “tenere il piede in due scarpe” e chiede che in Libia si proceda nei limiti ristretti della soluzione dell’Onu.
5.45 Previsioni meteo PREVISIONI METEO 28 MAGGIO/ Le previsioni meteo e il tempo sull’Italia di domani lunedì 28 ...
0.59 Altre squadre SERIE B/ Griglia playoff e playout: accoppiamenti e date
22.50 Roma RIFIUTI/ L’esperto: Corcolle, la scelta peggiore
21.45 Altre squadre DIRETTA/ AlbinoLeffe-Torino live (0-0 p.t.): la partita in temporeale
21.21 Calcio e altri Sport Scherma: Assoluti, infortunio Montano macchia terza giornata
20.51 Cronaca Giornalisti: Tallia nuovo segretario Associazione Stampa Subalpina
Tutte le ultim'ora