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Lavoro

FIOM/ Gli errori del sindacato che vuol far politica usando i lavoratori

Fiom_PettorineR400.jpg(Foto)

Il punto di divisione è decisivo, perché riguarda la stessa concezione dell’uomo. L’ideologia ti offusca un dato di fondo e cioè il “nesso tra il gesto, enorme o banale, che compio e il destino, il compimento della vita e la pienezza dell’io”. Oggi è ancora l’ “énclave” ideologica del sindacato, gli orfani della lotta di classe, che confonde il ruolo del lavoro, che agisce solo in una dimensione politica, che è sempre alla ricerca di “traditori”, che non solo attacca Marchionne e il governo, ma addirittura spacca il movimento sindacale, indicando i leader di Cisl e Uil come “nemici di classe”.

 

È il solito pericolo messo in atto da chi parte da una concezione riduttiva dell’uomo, da chi non vuole partecipare a un progetto comune. È il solito pericolo di chi, nelle grandi crisi, innesca una spirale di contrapposizione dura, di toni accesi che alla fine sfociano nella violenza, spesso non solo verbale.

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