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LAVORO/ Isfol: le donne pagate il 7% in meno degli uomini

Uno studio dell’Isfol mette in evidenza le differenze salariali tra uomini e donne in Italia. Quest’ultime appaiono penalizzate

Lavoro_DonnaR400.jpg (Foto)

LAVORO - Isfol: le donne pagate il 7% in meno degli uomini - Uno studio dell’Isfol mette in evidenza le differenze salariali tra uomini e donne in Italia. Emerge che il gap retributivo di genere, calcolato in termini di salario medio orario, è pari al 7,1%. Tale valore supera ampiamente il 15% tra le lavoratrici con bassa scolarizzazione e il 13% tra quelle con alta scolarizzazione. Solo tra le diplomate il differenziale retributivo scende al di sotto del 10%. Particolarmente svantaggiate risultano le donne prive di alcun titolo, con un Gender Pay Gap (GPG) pari al 22,9%. Il GPG è più alto tra le giovani e le lavoratrici anziane, mentre è relativamente contenuto tra quelle in età compresa tra i 30 e i 39 anni.

Lo studio dell’Isfol evidenzia che il differenziale cresce molto di più se si considera l'insieme delle retribuzioni poiché gli uomini stanno in media molte più ore in ufficio (le donne usufruiscono di più del part time) e quindi percepiscono stipendi più robusti non solo per il vantaggio “di genere”, ma anche per la lunghezza dell'orario. Nelle famiglie con almeno un figlio al di sotto dei sei anni gli uomini passano trascorrono al lavoro 9 ore e 54 minuti (compresa la pausa pranzo), mentre le donne si liberano in media dopo 7 ore e 9 minuti.