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IDEE/ 2. Sapelli: c'è una dittatura dei diritti che minaccia lo sviluppo

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Senza la relazione tra diritti e doveri i primi divengono freni alla crescita e fonte di divisione morale. Non dobbiamo aver timore delle divisioni sociali: sono inevitabili, ma rimediabili riformisticamente. Ciò che può divenire irrimediabile è la divisione morale della società. Infatti è contestabile scientificamente che la coesione sociale - termine che non vuol dire scientificamente nulla - faccia bene alla crescita economica.

 

Ma siamo certi, invece, che la solidarietà morale verso alcuni obbiettivi condivisi come comunità di destino interclassista e metastorico consente di dare dignità sia alla ricchezza e al possesso, sia alla povertà e all’esclusione, trasformando l’economia in possibilità di diffondere dignità nel superamento dell’ingiustizia e quindi della povertà e dell’esclusione.

 

Ecco la conquista: riunire i temi del lavoro ai temi dell’ingiustizia e della giustizia. Senza furori ideologici e con umile, paziente, ricerca dell’altro e delle sue motivazioni.

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COMMENTI
04/10/2010 - Diritti e Doveri (donatella galli)

Non pretendo di avere la capacità dialettica degli articolisti de "Il Sussidiario". Un piccolo contributo, forse troppo semplice per essere preso in considerazione, ma in cui credo fermamente e che non mi vergogno di sostenere : "nella società attuale si è perso totalmente il senso della RESPONSABILITA' PERSONALE. Si parla troppo di DIRITTI e troppo poco di DOVERI, dimenticando che PRIMA DI VANTARE DEI DIRITTI ogni uomo che sia degno di questo nome deve COMPIERE IL PROPRIO DOVERE. Purtroppo oggigiorno ci si VERGOGNA di parlare del DOVERE, mentre tutto sproloquiamo sui DIRITTI. E allora Auguri, umanità, ne hai bisogno!!!