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CGIL/ Presentata una riforma degli ammortizzatori sociali: 500mila lavoratori al sicuro in più

Ieri la Cgil ha presentato una proposta di riforma degli ammortizzatori sociali che punta a dare copertura a 500mila lavoratori in più

Cgil_Bandiera_MontecitorioR400.jpg (Foto)

CGIL - Presentata ieri una riforma degli ammortizzatori sociali: 500mila lavoratori al sicuro in più - Ieri la Cgil ha presentato una proposta di riforma degli ammortizzatori sociali che si pone l’obiettivo di tenere insieme inclusività, equità nella contribuzione e sostenibilità economica. Inoltre il sistema di tutele studiato andrebbe a coprire circa mezzo milione di persone in più rispetto alla situazione attuale: in particolare i giovani, le donne, gli immigrati e chiunque svolga lavori precari e con basse qualifiche. In sintesi, se ora è il 50,4% dei lavoratori a essere tutelato, il dato con questa riforma passerebbe al 73,3%.

La Cgil per questa sua proposta punta tutto sulla semplificazione degli strumenti, prevedendo due istituti, al posto degli attuali sette: la Cassa integrazione guadagni e la Disoccupazione, con aliquote unificate per tutte le qualifiche. Una sola differenziazione resterebbe per le imprese fino a 15 dipendenti (aliquote più basse) e nei settori dell’Edilizia e dell’Industria, in questi due settori le aliquote CIG sono maggiorate. La riforma prevede inoltre, la riduzione dei “modelli di contribuzione”, dai 24 attuali, si arriverebbe a 6.

Sul fronte finanziario, la riforma, che si realizza attraverso un percorso graduale, con l’avvio nel 2012 per arrivare a regime nel 2018, avrebbe un fabbisogno di 13,8 miliardi di euro: 4,2 miliardi di euro netti in più rispetto al sistema attuale, che però verrebbero, completamente, coperti dalle maggiori entrate contributive legate all’estensione della platea di beneficiari.

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