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Lavoro

IL FATTO/ I 250mila nuovi posti di lavoro dell’economia verde

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Assolutamente sì. Oltretutto, si ritiene che la maggioranza di quei 250.000 nuovi posti di lavoro al 2020 di cui parlavo in precedenza verrà impiegata nel settore delle biomasse, di cui si prevede uno sviluppo particolare nel Centro-Sud.

 

La green economy è relativamente nuova: questo crea problemi nella ricerca della forza lavoro specializzata necessaria?

 

In Italia non c’è stata una risposta pronta da parte degli enti di formazione, sia pubblici che privati; inoltre c’è stato un ritardo nello sviluppo della filiera industriale del settore. Questi due fattori hanno fatto sì che oggi il mercato del lavoro non sia competente nella green economy. In altre parole, abbiamo un green job market che soffre la mancanza di sufficienti e diffuse competenze.

 

Proprio perché nuova, la green economy può essere un’occasione per i giovani?

 

Sì, ma devono mettersi nelle condizioni di poterla sfruttare. Nel mio libro ho indicato dei fattori critici che rendono difficile ai candidati l’accesso alle opportunità di lavoro legate alla green economy: la scarsa conoscenza del settore e delle aziende che vi operano; la scarsa disponibilità alla mobilità geografica, dato che le opportunità maggiori sono al Sud, mentre i candidati maggiormente formati e con le giuste competenze risiedono prevalentemente al Nord; le condizioni spesso difficili in cui si deve lavorare, come impianti ad alta quota o molto esposti al calore solare; politiche retributive ancora poco sviluppate, soprattutto per il fatto che molte aziende sono in fase di start up.

 

Di che cosa si occupa esattamente la divisione green economy di Gi Group di cui è responsabile?

 

Dato che in Italia sta crescendo il green job market, il compito di una divisione specializzata è capire quali sono le dinamiche attraverso cui si sviluppa questo nuovo mercato del lavoro, le principali aziende del settore, le principali figure richieste e i fattori critici che impediscono l’incontro tra domanda e offerta qualificata di lavoro in questo campo. Abbiamo quindi studiato il mercato, realizzato un mansionario ad hoc e un database specifico per il settore della green economy. Ci occupiamo quindi di fare ricerca e selezione dei profili specializzati, mettere in campo la formazione per colmare eventuali gap dei lavoratori e gestire le risorse per conto dei nostri clienti.

 

Quali sono i profili professionali più richiesti?