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SOTTO LA LENTE/ Così Facebook, LinkedIn e i social network cambiano il mercato del lavoro

Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn (Foto Ansa) Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn (Foto Ansa)

Le aziende più grandi sono già più avanti, rispetto a quelle medie e piccole, nell’utilizzo dei social network, in particolare per le attività di marketing. Oggi su LinkedIn c’è una suddivisione per oltre 400 comparti economici e sono migliaia di aziende che si sono registrate con il loro profilo. Alcune hanno sicuramente acquistato lo strumento corporate, che contiene funzioni particolari per compiere delle ricerche mirate sui profili degli utenti e individuare così quelli necessari magari a ricoprire un incarico vacante. Le agenzie per il lavoro, oltre a utilizzare questo strumento, soprattutto per profili qualificati, sono presenti anche su Facebook, per far conoscere le proprie offerte di lavoro (soprattutto per profili non alti o specifici) a un pubblico molto ampio e intercettare così persone che possono candidarsi per quei lavori.

 

Questi strumenti possono essere utili anche per chi si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro?

 

Assolutamente sì. Tengo spesso delle testimonianze in alcuni master universitari e spiego sempre agli studenti che mi fanno questa domanda di cominciare a iscriversi tutti e creare tra di loro una rete, legata proprio al master che hanno frequentato. Infatti, accade spesso che i responsabili del personale cerchino nuove leve tra gli studenti che hanno conseguito un master noto o che loro stessi hanno frequentato. Inoltre vi sono dei gruppi dedicati a una determinata professione. Qui i giovani possono cominciare a prendere contatti, a rendersi visibili e a capire qualcosa di più sul mercato del lavoro legato all’attività che intendono svolgere.

 

Quali possono essere i tre consigli più importanti nell’utilizzare questi strumenti?

 

Tracciare un buon profilo ed essere referenziati da un buon numero di contatti aiuta. È poi molto importante non “abbandonare” il proprio profilo o lasciarlo statico. Bisogna frequentarlo spesso e aggiornarlo, partecipando alla vita del network. Questo è utile per continuare a essere informato sull’evoluzione del proprio mercato del lavoro di riferimento.

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