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Lavoro

LAVORO/ Angeletti (Uil): bene lo Statuto di Sacconi, i "problemi" sono produttività e Cgil...

Disoccupazione, strategie per la crescita economica, Statuto dei Lavori, Fiat e Cgil sono al centro di questa intervista a LUIGI ANGELETTI

Luigi Angeletti (Foto Ansa)Luigi Angeletti (Foto Ansa)

Il nostro paese prosegue, seppur lentamente, il suo cammino di ripresa economica, ma resta il problema della disoccupazione. Anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, lunedì scorso ha detto che si corre il rischio “di avere ripresa senza occupazione, o con poca occupazione”.

Tutta l’Italia è quindi chiamata a rispondere a questa sfida, compresi i sindacati, oggi al centro di importanti trattative e processi di riforma per il nostro paese. Ne abbiamo discusso con Luigi Angeletti, Segretario generale della Uil.

 

Angeletti, la disoccupazione, in particolare giovanile, resta un problema per l’Italia. Cosa fare per aumentare l’occupazione?

A differenza di quello che molti erroneamente pensano, l’occupazione non è una derivata della politica, ma dell’economia. Se si potessero creare posti di lavoro per legge, avemmo già risolto il problema da molto tempo: ma non funziona così. Si crea occupazione e buona occupazione se le imprese generano lavoro e se si fanno investimenti produttivi. Poi, certo, se si realizzassero anche politiche fiscali adeguate a sostenere la domanda interna, questo potrebbe rappresentare uno stimolo ai consumi e quindi un input per la produzione di beni e servizi delle nostre imprese, con ripercussioni positive anche per l’occupazione

Secondo lei è necessaria una riforma degli ammortizzatori sociali?

È bene ricordare che, proprio grazie a un’accorta politica degli ammortizzatori sociali, da noi sollecitata con particolare determinazione, il nostro Paese è riuscito a limitare le conseguenze della crisi sugli assetti occupazionali. Occorre ora rendere strutturali alcuni provvedimenti a tutela di quelle categorie di lavoratori più deboli per consentire loro di restare in contatto con il mondo del lavoro.

Il ministro Sacconi vi ha inviato la bozza dello “Statuto dei lavori”, che intende approvare entro l’anno. Siete favorevoli a questo progetto di riforma?