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Lavoro

LAVORO/ Angeletti (Uil): bene lo Statuto di Sacconi, i "problemi" sono produttività e Cgil...

Luigi Angeletti (Foto Ansa)Luigi Angeletti (Foto Ansa)

Per certi aspetti, lo Statuto dei lavori va proprio nella direzione di cui parlavamo prima: è una rivendicazione della nostra Organizzazione per dare risposte efficaci alla rapida evoluzione del mercato del lavoro. Nuove forme e nuove modalità occupazionali richiedono un’estensione delle tutele e un’attenzione particolare alle esigenze dei giovani e delle donne. È da apprezzare, inoltre, il metodo che prevede non una consultazione delle parti sociali, ma un loro coinvolgimento nella forma dell’avviso comune. Può iniziare ora un percorso per approdare a un testo condiviso, con l’obiettivo di tutelare chi lavora, ma anche di sostenere chi vive le difficoltà di una condizione di precarietà.

 

Poco più di un mese fa, siete scesi in piazza insieme alla Cisl per chiedere una riforma fiscale. Come procede il tavolo aperto con il Governo?

 

Il percorso è lungo: una riforma fiscale compiuta richiede tempo. Ma abbiamo iniziato a lavorare bene e su questioni concrete. Le parti sociali stanno presentando alcuni testi con specifiche proposte. Per quel che ci riguarda, abbiamo ribadito la necessità di ridurre le tasse sul lavoro aumentando le detrazione per i lavoratori dipendenti e i pensionati. Così come abbiamo chiesto un bonus per ogni figlio a carico e un aiuto per i non autosufficienti. Un risultato parziale ma importante lo abbiamo già conseguito grazie al rinnovo e all’estensione del provvedimento sulla detassazione degli aumenti salariali di produttività.

 

Il ddl stabilità, che ha iniziato il suo iter parlamentare, contiene anche misure per lo sviluppo. Rispondono in qualche modo alle richieste che avete presentato nel “patto sociale” con gli altri sindacati e Confindustria?

 

Il tema dello sviluppo è centrale per il nostro Paese. Dunque, qualunque iniziativa e, soprattutto, qualunque provvedimento governativo che si ponga questo obiettivo non può che trovarci concordi. Anche le parti sociali stanno cercando di dare il proprio contributo avendo dato vita al tavolo sulla competitività. Al momento, non c’è ancora un “patto”: vanno sciolti alcuni nodi relativi a tre capitoli e, in particolare, a quello sulla produttività, che noi consideriamo decisivo perché si possa parlare di un contributo serio della parti sociali alla crescita della nostra economia.

 

Cosa pensate del clima politico attuale? Si parla governo istituzionale o di ritorno alle urne. Quale ipotesi, secondo voi, sarebbe preferibile?

 

Rispondo con una battuta. Per noi la priorità è la governabilità. Il voto di per sé non è auspicabile ma, se non si riesce a governare, diventa ineluttabile.

 

Come procedono le trattative con Fiat su Fabbrica Italia? Oltre che a Pomigliano, si parla di una newco anche a Mirafiori. Cosa ne pensate?