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Lavoro

Senza finalità comuni i diritti non esistono

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Senza la relazione tra diritti e doveri i primi divengono freni alla crescita e fonte di divisione morale. Non dobbiamo aver timore delle divisioni sociali: sono inevitabili, ma rimediabili riformisticamente. Ciò che può divenire irrimediabile è la divisione morale della società. Infatti è contestabile scientificamente che la coesione sociale - termine che non vuol dire scientificamente nulla - faccia bene alla crescita economica.

 

Ma siamo certi, invece, che la solidarietà morale verso alcuni obbiettivi condivisi come comunità di destino interclassista e metastorico consente di dare dignità sia alla ricchezza e al possesso, sia alla povertà e all’esclusione, trasformando l’economia in possibilità di diffondere dignità nel superamento dell’ingiustizia e quindi della povertà e dell’esclusione.

 

Ecco la conquista: riunire i temi del lavoro ai temi dell’ingiustizia e della giustizia. Senza furori ideologici e con umile, paziente, ricerca dell’altro e delle sue motivazioni.

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