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Lavoro

LAVORO/ Cgia: un precario su due ha solo la licenza media

L’associazione degli artigiani ha presentato dei dati interessanti sul mondo del precariato italiano che smontano alcuni luoghi comuni

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LAVORO - Cgia: un precario su due ha solo la licenza media - Dopo l’allarme lanciato dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi sulla necessaria stabilizzazione dei precari nel nostro paese, la Cgia di Mestre ha diffuso dei dati interessanti su questa tipologia di lavoratori.

In particolare emerge che “su un totale di oltre 3.751.000 lavoratori senza contratto di lavoro stabile, oltre 1.708.400, il 45,5% del totale, non ha proseguito gli studi dopo la scuola dell'obbligo”. Un dato che smentisce quindi il mito del precario tipo come un giovane neolaureato. L’associazione degli artigiani ha anche detto che i precari laureati sono 582.950 (il 15,5% del totale), mentre ve ne sono 43.021 (1,1%) che hanno anche un diploma post-laurea.

“Questi precari con basso titolo di studio - ha spiegato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - sono in questa fase di crisi economica quelli più a rischio. Nella stragrande maggioranza dei casi svolgono mansioni molto pesanti da un punto di vista fisico, soprattutto nel settore del divertimento, della cura alla persona, in quello alberghiero, in quello della ristorazione e nell'agricoltura”.