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LAVORO/ Treu (Pd): caro Tremonti, senza sviluppo a che serve il rigore sui conti?

L'Italia, spiega TIZIANO TREU, ha bisogno di misure coraggiose per lo sviluppo se vuole uscire in fretta dal guado della crisi

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Ancora una volta il governatore Draghi ammonisce che il nostro paese è a un momento critico, al bivio fra stagnazione e crescita. E aggiunge chel’inazione sulla crescitarischia digenerare un declino protrattoche peserà soprattutto sui giovani. Il richiamo vale per tutti, per le parti sociali, per i partiti e per le istituzioni.

Le parti sociali hanno avanzato propostesu alcune priorità per la crescita e per l’occupazione. È un'iniziativa importante sia per il contenuto delle proposte, sia per il fatto che sono state avanzate in modo unitario, non solo dalla varie associazioni imprenditoriali, ma anche dai sindacati ,compresa la Cgil.

Nelmerito alcune priorità riguardano le emergenze, a cominciare dalla tutela del reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi economica:rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga, Casse integrazioni e contratti di solidarietà per le imprese che nonpossono ancora riprendere l’attività ed estensione di queste tutele ai collaboratori, che finora non hanno avuto effettiva protezione, pur essendo i più precari.

Il rafforzamento di queste tutele è importante sia per sostenere questi lavoratori e le loro famiglie, quindi i consumi, sia per salvaguardare il più possibile il capitale umano delle aziende e garantire la continuità dell’attività economica, in particolare delle piccole imprese. Ma le parti riconoscono l’insufficienza di queste misure di emergenzae l’opportunità di una riforma dell’attuale modello di ammortizzatori sociali. È da molto tempo che se ne riconosce l’urgenza

Esistono proposte, anche parlamentari, volte a garantire a tutti i lavoratori una rete di protezione dai rischi delle crisi che superi la logica estemporanea delle deroghe e che sia insieme universale e attiva, cioè accompagnata da sostegni al reimpiego e dall’ obbligo di attivarsi degli stessi lavoratori. È questa la logica europea della flexicurity.

Il governo ha una delega aperta per fare questa riforma; si attivi per darvi seguito coinvolgendo le parti sociali. L’attuazione può essere graduale, date le ristrettezze economiche attuali, ma avere un obiettivo di riforma a regime serve a dare sicurezza e fiducia nel futuro: cosa di cui oggi c’è tanto bisogno. E non è detto che costi molto dipiù delle casse in deroga.

Altre proposte delle parti sociali contengono misure riguardanti le prospettive della crescita e dell’occupazione. Le priorità sono quelle richiamate anche da Draghi: investimenti in ricerca e innovazione come leve prioritarie per la crescita, anche con un migliore utilizzo delle risorse nazionali edeuropee; rilancio (selettivo) delle infrastrutture; semplificazione delle procedure e degli oneri amministrativi; sostegno dell’occupazionecon politiche attive del lavoro, concentrate sui punti critici dell’occupazione femminile e giovanile; Mezzogiorno.


COMMENTI
08/11/2010 - TREU il rigore dei conti (alberto servi)

ll rigore nei conti serve per non aumetare il debito, vendere i Bot per poter pagare gli stipendi e non precipitare. Ben vengano proposte illuminate sul possibile ma all'ombra del rigore !