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LAVORO / Congedo di maternità per chi va all’estero anche se l’adozione internazionale non va a buon fine

Può durare fino a 5 mesi e serve per conoscere il bambino

Mamma_bimboR400.jpg (Foto)

Il genitore che va all’estero per un’adozione internazionale e torna senza il bambino, perché il processo non va a buon fine, può comunque usufruire del congedo di maternità.

Ad affermarlo è il ministero del Lavoro, il quale, in risposta ad un quesito, ricorda che il congedo di maternità, per un massimo di 5 mesi, può essere fruito dalla lavoratrice anche durante il periodo di permanenza all'estero necessario per l'incontro con il minore e gli adempimenti connessi con la procedura prima dell’ingresso del bambino in Italia.

Anche se le norme sul congedo non prendono espressamente in considerazione l’eventuale interruzione della procedura di adozione, è da tener presente che la legge ha l’obiettivo di permettere agli aspiranti genitori adottivi e al minore di instaurare un rapporto relazionale e affettivo preliminare all'adozione, nell’interesse del bambino e del suo sviluppo psicofisico.

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