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LAVORO/ Ecco la mossa di Marchionne per tagliar fuori il sindacato "cattivo"

Lo stabilimento di Mirafiori (Foto Ansa) Lo stabilimento di Mirafiori (Foto Ansa)

Infatti, non applicando la disciplina della rappresentanza unitaria (RSU), si potrà applicare solo la Legge 300 del 1970 (Statuto dei lavoratori), modificata dal referendum del 1995, che delinea la possibilità di creare Rappresentanze sindacali aziendali (RSA) solo alle organizzazioni firmatarie del contratto di lavoro applicato in azienda. Siamo quindi oltre le deroghe ai contratti nazionali, che, comunque, potrebbero essere contestate con innumerevoli ricorsi giudiziari da parte di chicchessia; quindi un contratto aziendale, firmato dai sindacati disponibili a condividere le scommesse di Fabbrica Italia. In futuro si vedrà quando e se rientrare in Confindustria, fare Federauto e relativo contratto nazionale, ecc.

 

Questo l’obiettivo, ormai abbastanza esplicito, di Marchionne e del management Fiat: non si spiegherebbe “l’imbarazzo” confindustriale e forse sono tanti che hanno l’interesse a spostare l’asse interno a Confindustria, sempre pesantemente condizionato da Federmeccanica, come si è visto anche nel 2009 quando la Marcegaglia, rompendo gli schemi interni, firmò gli accordi sindacali senza la Cgil.

 

Sul fronte Fiat si giocano quindi diverse e molteplici partite, inedite e che riguardano tutti gli attori della rappresentanza: cercare di abbattere il peso delle ali oltranziste della Fiom, verificare quanto il nuovo corso Cgil con la Camusso sia in grado di “normalizzare” la Fiom stessa, una rappresentanza delle imprese più coraggiosa in seno a Confindustria ovvero la nuova Federauto (se si farà), una maggiore aderenza delle regolazioni di lavoro alle situazioni aziendali e più “prossime” alle persone, nuovi strumenti per governare gli stabilimenti nelle situazioni di assenteismo patologico e per impedire scioperi illegittimi e dannosi in questa situazione di crisi e altro ancora. Siamo solo agli inizi di una partita, le cui regole devono ancora essere compiutamente scritte.

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