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Lavoro

LETTERA/ Poca disoccupazione e tanta burocrazia: una foto del lavoro in Brasile

Foto AnsaFoto Ansa

Se state pensando quindi al Brasile come meta dei vostri prossimi business, dovete sapere che esiste anche un “dark side”, un rovescio della medaglia: il paese verdeoro ha il non invidiabile primato per complessità burocratica, il mercato del lavoro non è apparentemente ingessato da un “articolo 18”, ma la complessità dell’interpretazione delle leggi sul lavoro e una presenza devastante sindacale portano alla quotidianità i processi “trabalhisti” (che hanno a che fare con il lavoro).

 

Il ricorso alla flessibilità in termini di lavoro in “somministrazione” è consentito per periodi massimi di tre mesi, ed è soggetto a rigidi controlli, anche perché il mercato pullula di pseudo agenzie del lavoro, “consuntorie” locali che nascono velocemente così come muoiono per incapacità finanziaria, con inevitabili dilanianti problemi anche per i clienti.

 

È quindi fondamentale, se volete cogliere tutte le opportunità (e sono veramente molte), affidarsi a “parceiros” (partner) seri, che vi garantiscano il totale rispetto della legislazione, che possano seguirvi in ogni processo con una solida capacità finanziaria e magari con un forte know how in start up di imprese. Se poi questo partner è anche italiano.... tanto di guadagnato.

 

(Thomas Marra)

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