BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FIAT/ Colaninno (Pd): ecco perché Marchionne ha ragione, ma sbaglia

Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica) Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica)

Si tratta di una questione molto complessa e delicata, che le manifestazioni studentesche di queste settimane hanno giustamente - e finalmente - portato all’attenzione dell’opinione pubblica. Credo che per aiutare i giovani debbano maturare due condizioni. La prima consiste nel tornare a crescere economicamente in modo consistente e duraturo, perché maggiore crescita vuol dire anche maggiori opportunità per tutti. La seconda condizione sta in una rivoluzione culturale: occorre credere di più nelle giovani generazioni, offrendo loro la possibilità di rischiare e di imparare ad assumersi le responsabilità. Dal loro punto di vista, i giovani dovrebbero essere più mobili e più disponibili a mettere in circolo quelle energie decisive a fare scoccare la scintilla del cambiamento in un Paese come il nostro, troppo vecchio e rigido.

 

Occorrono cambiamenti nella scuola e nell’università per avere competenze più spendibili e un migliore capitale umano?

 

Le varie riforme che hanno interessato la scuola e l’università nel corso di questi ultimi anni non sembrano aver prodotto i necessari cambiamenti, stando a quanto suggeriscono le classifiche internazionali. Il Partito democratico si è fortemente opposto in parlamento alla riforma universitaria portata avanti in questi mesi dal governo. Sono convinto che si possa ottenere un capitale umano di elevato livello solo puntando sulla qualità dell’insegnamento, sul rilancio delle infrastrutture fisiche (come gli stessi edifici) e tecnologiche, sulle possibilità di scambio con altri Paesi, sulla volontà di premiare effettivamente i più meritevoli. Ciò è possibile investendo ingenti risorse, non tagliandole, perché solo in questo modo possiamo creare una prospettiva costruttiva.

 

Com’è possibile che però ci siano posti di lavoro (spesso nemmeno “squalificanti” o di basso livello) vacanti in un periodo di crisi?

 

Non è affatto sorprendente constatare l’esistenza di posti vacanti in un periodo di crisi come questo. Al contrario, è la dimostrazione della distanza - spesso troppo ampia - esistente tra il mondo delle opportunità reali e le “fascinazioni” dei percorsi di studio. Se è legittimo e comprensibile che un aspirante avvocato non sia interessato a fare il tornitore, non possiamo tuttavia continuare a ignorare le distorsioni di un sistema che difetta di operai specializzati e abbonda invece di architetti, psicologi e comunicatori. Evidentemente, i tentativi di ridurre questo gap tra mercato e mondo della formazione - anche rispetto alle discipline tecniche - non sono stati finora sufficienti.

 

Senza imprese sarà comunque difficile creare posti di lavoro: cosa occorre alle aziende italiane per superare la crisi e crescere?


COMMENTI
29/12/2010 - SAREMO COME LA GERMANIA (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Saremmo si come la Germania solamente se il PD del vecchio stampo PCI e la Fiom smettessero di fare politica. La Socialdemocrazia Tedesca rispetto alla sinistra Italiana ,che è tutta intrisa quest'ultima di fanatismo politico e di lotta di potere quartiere per quartiere condominio per condominio contro sempre qualcuno e a danno dei lavoratori e di tutti gli Italiani perbene , è tutta un'altra storia che ha consentito al popolo tedesco di essere un popolo libero da ritorsioni e fantozzanismi e quindi un popolo serio ed in ogni situazione di difficoltà , vincente.

 
27/12/2010 - Giovane ma già così vecchio… (Giuseppe Crippa)

Ciò che più mi ha colpito in questa intervista non sono tanto i concetti, piuttosto scontati, quanto il linguaggio astratto e poco incisivo. A dispetto della (relativamente) giovane età, Colaninno si mostra esattamente come un vecchio politico PD. Idee scontate, linguaggio contorto, nessuna presa di posizione precisa… neanche la critica a Marchionne (immancabile per chi si colloca a sinistra)

 
27/12/2010 - Intervista a Matteo Colaninno (massimo bufacchi)

ma per carità; siamo alle dichiarazioni di partito. D'altra parte cosa ci si può aspettare da un Colaninno,figlio di cotanto padre ? Chiediamo qualcosa ai... reduci delle varie aziende del papà