BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FIAT/ Giorgio Cremaschi della Fiom: “L’accordo con Marchionne è degno del fascismo”

Cremaschi della Fiom invoca lo sicopero generale

Marchionne, Foto ImagoEconomica Marchionne, Foto ImagoEconomica

Parole dure del presidente del comitato centrale della Fiom, Giorgio Cremaschi, in relazione all’accordo tra Cisl, Uil e Fiat, il cosiddetto accordo di Mirafiori. Per Cremaschi, si tratta del «più grave atto antidemocratico verso il mondo del lavoro dai tempi del fascismo».

Cremaschi ricorda che il 2 ottobre 1925 Mussolini, la Confindustria e i sindacati corporativi fascisti firmavano a Palazzo Vidoni un accordo che cancellava le elezioni delle commissioni interne. L’accordo di Mirafiori che cancella le elezioni delle rappresentanze aziendali è, da allora, il più grave atto antidemocratico verso il mondo del lavoro». «L’accordo - prosegue Cremaschi - abolisce la democrazia e istituisce un regime di fiduciari come durante il fascismo ed è di una gravità inaudita che Cisl e Uil abbiano potuto sottoscriverlo, è una rottura senza precedenti a cui non si potrà che rispondere con la lotta e la mobilitazione democratica per questo è convocato il comitato centrale della Fiom il 29 dicembre e da li dovrà partire una risposta in grado di fermare questo attacco. Per questo rinnovo la richiesta a Susanna Camusso di fare lo sciopero generale e di non continuare ad illudersi che la Confindustria si dissoci da Marchionne. Non è successo nel 1925 e non succederà oggi».