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Lavoro

RIFORMA DELLE PENSIONI/ Cosa cambia con le nuove misure introdotte dalla riforma del sistema previdenziale - La scheda

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Da gennaio 2011 la quota passa per i lavoratori dipendenti a 96: 61 anni di età e 35 di contributi, o 60 e 36, con un minimo di età fissato a 60. Per gli autonomi, la quota è 97.

 

 

Dal 2013 ennesimo scatto, l’ultimo, che porterà la quota a 97 per i lavoratori dipendenti e a 98 per gli autonomi. Età minima per i primi, di 61 anni, di 62 per i secondi.

 

Cambiano le finestre mobili per cui i lavoratori dipendenti che avranno maturato il diritto all’assegno a partire dal primo gennaio 2011, lo riceveranno a partire da un anno dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi. Per gli autonomi si parla di un anno e mezzo. Il pagamento effettivo scatta dal tredicesimo mese successivo per i dipendenti, dal diciannovesimo mese per gli autonomi. Il ritardo vale sia per le pensioni anticipate che per quelle di vecchiaia.


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