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Lavoro

IN AEREO/ Steward si licenzia usando i microfoni e si lancia dagli scivoli d’emergenza

jetblue_aereoR400.jpg(Foto)

STEWARD IN MANETTE - Più tardi, nel corso di quello stesso giorno, Slater è stato arrestato con l’accusa di condotta criminale, comportamento irresponsabile e violazioni penali, rispetto alle quali si è dichiarato innocente. Il giudice distrettuale che ha seguito il caso ha sottolineato che le azioni di Slater sono state gravi e che rischiavano di uccidere o ferire in modo serio chiunque si trovasse sotto lo scivolo di plastica gonfiabile. La Federal Aviation Administration, che certifica gli assistenti di volo, ha a sua volta aperto un’inchiesta sull’incidente. «Chiaramente, non si dovrebbero aprire gli scivoli finché non c’è un’emergenza sull’aereo - ha affermato il portavoce della Faa, Les Dorr -. Stiamo continuando a investigare le circostanze così come le violazioni che potrebbero essersi verificate». Ritrattando la sua dichiarazione originale («stavolta ho finito»), Slater ha spiegato di non essersi licenziato, e ha cercato di continuare a lavorare per JetBlue.

LA POLIZIA: «ERA UBRIACO» - Il 12 agosto ha annunciato attraverso il suo avvocato che avrebbe cercato di tornare, ma il 5 settembre ci ha rinunciato definitivamente. Il legale di Slater ha fatto sapere che all’inizio del volo, due donne hanno avuto una discussione su come mettere i bagagli nel portabagagli sopra di loro. Una volta che l’aereo è atterrato, la disputa sarebbe divampata nuovamente quando è stato comunicato a una delle donne che il bagaglio che aveva consegnato all’imbarco non sarebbe stato immediatamente disponibile. La passeggera avrebbe quindi iniziato a imprecare all’indirizzo di Slater. Al contrario, secondo gli investigatori Slater era ubriaco e soffriva di problemi mentali. Un esame successivo della sua salute psichica ha rivelato che aveva dei disturbi clinici e problemi di abuso di alcol.

TROPPE ORE DI VOLO - Forse Slater si sentiva anche oppresso dal troppo lavoro a JetBlue, anche se i nervi gli sono saltati dopo essere stato colpito alla testa dalla valigia. Come scrive il sito jobs.aol.com, se l’assistente di volo si sentiva sopraffatto dal lavoro, tutto questo è un segno della situazione in cui si trova l’economia. Il Dipartimento del Lavoro Usa lo scorso agosto ha fatto sapere che la produttività per singolo lavoratore è scesa dello 0,9 per cento nel secondo trimestre 2010, il primo declino in 18 mesi. La somma delle ore lavorate è cresciuta del 3,6 per cento, cioè più rapidamente che la crescita del 2,6 per cento nella produttività economica. Mostrando così che le persone stanno lavorando più a lungo, ma che le compagnie non possono più fare affidamento sul fatto che lavorino con più impegno per aumentare i profitti.

(Pietro Vernizzi)
 

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