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Lavoro

FIAT/ Marchionne minaccia: "Se vince il no, andiamo all'estero"

Le parole di Marchionne in vista del referendum Mirafiori

Fiat_logoR375_27ott08.jpg(Foto)

"Se al referendum non si raggiunge il 51% dei sì all'accordo con i lavoratori, salta tutto e andiamo altrove". Parla chiaro Marchionne, l'AD di Fiat a pochissimo dai due giorni in cui i lavoratori di Mirafiori decideranno se accettare la proposta dell'azienda oppure no.

Lo ha fatto ieri al Salone dell'Auto, chiarendo che l'investimento di mille miliardi si farà solo se passa l'accordo con la Fiat. "Fiat ha alternative nel mondo, aspettiamo di vedere cosa succederà giovedì e venerdì e se il referendum non passerà ritorneremo a festeggiare a Detroit" ha aggiunto. Il presidente John Elkann ha aggiunto : "Speriamo che il buon senso prevalga". Marchionne: "Venerdì scorso - ha detto l'amministratore delegato della Fiat - ero in Canada a Brampton per lanciare il charger della Chrysler. Ci hanno invitato a investire e aumentare la capacità produttiva. C'è un grande senso di riconoscimento per gli investimenti che abbiamo fatto là. Stanno aspettando di mettere il terzo turno, trovo geniale che la gente voglia lavorare, fare anche il terzo turno. Lavorare sei giorni alla settimana è una disponibilità incredibile, in Europa questo è un problema, Brampton è una possibilità, ma ce ne sono moltissime altre dappertutto come Sterling Heights".