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Lavoro

FIAT/ Marchionne minaccia: "Se vince il no, andiamo all'estero"

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E ancora: "In Italia - ha spiegato Marchionne riferendosi a Mirafiori - per ragioni storiche ed ideologiche la gente non si riconosce in questa nuova proposta della Fiat. Io il passato lo conosco e lo capisco. La storia l'ho vissuta ma il problema deve essere adeguato alla realtà di oggi".

Non è responsabilità dice l'amministratore delegato, della Fiat risolvere i problemi sociali, il nostro compito è solo quello di fare automobili e cercare di venderle: "Noi come Fiat possiamo solo creare le condizioni per lo sviluppo. C'è un impegno in questo senso. Comunque per risolvere un problema strutturale di povertà bisognerà pure cominciare a fare". Marchionne ha anche annunciato ieri la salita di Fiat al 25% di Chrysler dicendo che si può puntare anche al 51%.

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