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Lavoro

SCENARIO/ Sacconi: ecco come Mirafiori cambia il "lavoro" di sindacati e politica

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Fabbrica Italia ha indicato la volontà di saturare tutti i siti produttivi italiani di Fiat con i diversi segmenti di prodotto. Dopo Mirafiori, ora si tratterà di continuare a verificare la situazione degli altri singoli siti produttivi. L’importante è garantire che ciascun impianto abbia una mission e possa progressivamente avere i suoi prodotti nei tempi e nei modi che saranno dettati dall’andamento del mercato. Non si può, infatti, lanciare un nuovo prodotto in una fase depressa del mercato.

 

Si augura che le newco di Mirafiori e Pomigliano rientrino in seno a Confindustria?

 

Lo do per scontato. Sono sicuro che il percorso (che lo stesso Marchionne ha ipotizzato) di arrivare quanto prima a un contratto collettivo nazionale condiviso nell’ambito del sistema confindustriale si realizzerà.

 

Susanna Camusso, leader della Cgil, ha ribadito che la Fiom dovrà essere in fabbrica comunque e non esclude di ricorrere alla magistratura contro l’accordo. Cosa ne pensa?

 

Come ho già spiegato, l’accordo non sarà riaperto. Il problema della Cgil resta innanzitutto quello della ricomposizione del suo rapporto con le altre organizzazioni sindacali, premessa fondamentale per le intese con le organizzazioni dei datori di lavoro.

 

Le divisioni tra i sindacati si saneranno?

 

Mi sembra che Cisl e Uil stiano chiedendo alla Cgil di garantire anche per i comportamenti delle organizzazioni a lei affiliate come la Fiom, perché se quest’ultima dovesse continuare a seguire una linea di forte polemica con le organizzazioni dei metalmeccanici di Cisl (Fim) e Uil (Uilm), se dovesse scegliere la via causidica o giudiziaria, è evidente che tutto ciò renderebbe difficile il dialogo e la ricerca di un comune denominatore con le altre organizzazioni sindacali.

 

Resta comunque aperto il tema della rappresentanza sindacale. Se il Pd ha un pronto il suo disegno di legge, il governo continua a ritenere che sono le parti sociali a dover stabilire le “regole”?

 

La posizione del Governo non è contro, ma è quella delle parti sociali. La posizione del Governo si adegua alla volontà comprensibile delle parti sociali di regolare esse stesse i criteri della rappresentanza e del mutuo riconoscimento. Sarebbe davvero sciocco da parte dell’esecutivo contrapporsi alle parti sociali. Allo stesso modo, una legge parlamentare contrasterebbe con la volontà di tutte le organizzazioni, eccetto la Cgil.

 

Lei ha anche rilanciato il tema della partecipazione dei lavoratori, persino agli utili dell’impresa, aggiungendo che in questa materia non servono leggi. Perché?


COMMENTI
25/01/2011 - RAPINATORI (Mariano Belli)

Spero che nessuno creda più a questo "signore". Io e molti dei miei colleghi telefonici nel luglio scorso siamo stati scippati, grazie ad una leggina (122/2010) sua e dei suoi degni compari, di tutte le contribuzioni pensionistiche maturate fino al 2000 : ex fondo speciale telefonici, poi soppresso da D'Alema e trasformato in gestione separata....ora da luglio 2010 non possiamo più nemmeno usufruire dei contributi versati....per me 15 anni di contributi spariti nel nulla insieme alla futura pensione!!!. La rabbia è tanta, e di tanti, e non basterà certo questo commentino a sbollirla....questo è solo l'inizio della controffensiva....) Io sono in CL da più di 20 anni, e mai votato a sinistra....scrivo perchè tutti apriate gli occhi su quale razza di sacc...heggio questi "signori" al governo stanno perpretando ai nostri danni, ai danni di onesti lavoratori, padri di famiglia e dei loro figli (quindi, di molti di voi che leggete). Abbiamo solo un'arma, ma potente : parlarne e far sapere chi sono. Mi assumo ogni responsabilità di quanto asserisco (anzi, spero che qualcuno mi denunci, purtroppo non lo farà...) Grazie per l'attenzione