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SCENARIO/ Sacconi: ecco come Mirafiori cambia il "lavoro" di sindacati e politica

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Che la vera politica industriale consiste nel creare condizioni di contesto favorevoli all’impresa, dalle relazioni industriali alla logistica, alle infrastrutture, al costo delle energie, ecc., mentre c’è invece chi ancora ritiene che la politica industriale sia fatti di incentivi e di tradizionali aiuti all’impresa. Oltre ai vincoli della Commissione europea in materia, vorrei ricordare che il Governo ha volutamente lavorato per una logica di meno Stato e più società anche nella politica industriale. Pomigliano ne è stato un esempio, perché la Fiat per realizzare un grande investimento nel Mezzogiorno non ha cercato l’incentivo nel bilancio dello Stato, ma nelle persone che lavorano in quello stabilimento e nelle organizzazioni che le rappresentano. Per questo è stato sottoscritto un accordo per la piena utilizzazione degli impianti, che peraltro porterà a una maggiore produttività remunerata con un incremento salariale.

 

Per rispondere al problema della disoccupazione, in particolare giovanile, lei ha recentemente annunciato una riunione della cabina di regia per verificare l’attuazione del piano nazionale per l’occupabilità giovanile. Quando vedremo i risultati?

 

Domani terremo una conferenza stampa per illustrare ciò che abbiamo fatto, che stiamo facendo e che faremo per rendere quanto più occupabili i nostri giovani, vittime di cattivi maestri, e qualche volta di cattivi genitori, che non li hanno adeguatamente accompagnati nell’acquisire le competenze necessarie nel mercato del lavoro di oggi e di domani.

 

Una parte del problema non potrebbe derivare dal fatto che le imprese sembrano meno disposte a investire sui giovani rispetto al passato?

 

No, non è vero. Le imprese sono disposte e interessate a investire sui giovani, ma hanno bisogno che siano competenti. Inoltre, nel momento in cui la crisi globale ha fatto crollare la domanda di beni e servizi, hanno legittimamente voluto confermare i loro collaboratori esperti.

 

(Lorenzo Torrisi)

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COMMENTI
25/01/2011 - RAPINATORI (Mariano Belli)

Spero che nessuno creda più a questo "signore". Io e molti dei miei colleghi telefonici nel luglio scorso siamo stati scippati, grazie ad una leggina (122/2010) sua e dei suoi degni compari, di tutte le contribuzioni pensionistiche maturate fino al 2000 : ex fondo speciale telefonici, poi soppresso da D'Alema e trasformato in gestione separata....ora da luglio 2010 non possiamo più nemmeno usufruire dei contributi versati....per me 15 anni di contributi spariti nel nulla insieme alla futura pensione!!!. La rabbia è tanta, e di tanti, e non basterà certo questo commentino a sbollirla....questo è solo l'inizio della controffensiva....) Io sono in CL da più di 20 anni, e mai votato a sinistra....scrivo perchè tutti apriate gli occhi su quale razza di sacc...heggio questi "signori" al governo stanno perpretando ai nostri danni, ai danni di onesti lavoratori, padri di famiglia e dei loro figli (quindi, di molti di voi che leggete). Abbiamo solo un'arma, ma potente : parlarne e far sapere chi sono. Mi assumo ogni responsabilità di quanto asserisco (anzi, spero che qualcuno mi denunci, purtroppo non lo farà...) Grazie per l'attenzione