BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Un’evoluzione culturale alla portata di tutti

A Mirafiori non c’è stata violazione dei diritti acquisiti, quanto un passo nel cammino di modernizzazione delle nostre relazioni industriali

Foto Ansa Foto Ansa

La formulazione originale dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori individuava come soggetti titolari dei diritti sindacali le Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) costituite a iniziativa dei lavoratori nell’ambito delle associazioni aderenti alle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative. Non fosse intervenuta alcuna innovazione, la dichiarata intenzione delle newco create da Fiat di escludere la Fiom dalle rappresentanze perché non firmataria del contratto collettivo applicato risulterebbe illegittima. Ma la formulazione vigente dell’articolo 19 non coincide con il dettato del 1970.

Il significato della norma è stato ribaltato in seguito ai referendum abrogativi indetti nel 1995: le RSA possono essere costituite nell’ambito delle sole associazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell’unità produttiva. Così formulata, la norma esclude la Fiom, non firmataria dei nuovi contratti collettivi che si applicheranno a Mirafiori e Pomigliano.

Contemporaneamente, perché davvero potesse farsi forte dell’articolo 19 dello Statuto, la nuova joint venture di Torino ha dovuto compiere un altro atto clamoroso: non aderire a Confindustria, per essere libera rispetto al contratto nazionale dei metalmeccanici e, ancor più, perché non le si applicasse il protocollo del 1993 (Protocollo Ciampi), nel quale le parti sociali hanno anticipatamente neutralizzato gli effetti della norma concordando la creazione delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU). Queste sono composte per un terzo su designazione da parte delle organizzazioni stipulanti il CCNL. Quindi anche dalla Fiom.

Per quanto vi sia nel dibattito giuslavoristico un’ampia condivisione circa la legittimità costituzionale di quanto avvenuto, non mancano voci critiche a riguardo dell’esclusione della Fiom dalle RSA. A questo proposito vale la pena ricordare il principio affermato dalla Corte Costituzionale nel 1974, allorquando concluse che la selezione tra sindacati non viola l’articolo 39 della Costituzione, ma ha il solo scopo di individuare i titolari dei diritti previsti nel titolo terzo dello Statuto dei lavoratori. Nel caso specifico, il sindacato non sottoscrittore può rappresentare i lavoratori per i loro diritti (come gli è garantito dall’articolo 14 dello stesso Statuto), ma non per la contestazione del contratto a cui non ha aderito.