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FIAT/ Marchionne cita Bruce Springsteen: "A un miglio dall'inferno"

L'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha citato in un suo discorso un verso di una canzone di Bruce Springsteen. Alcuni fan disapprovano

Foto Ansa Foto Ansa

Non è la prima volta che una canzone rock e in particolare un verso di Bruce Springsteen viene citato da un politico. E' la prima volta che a citarlo è però un alto dirigente industriale, in questo caso Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat. In passato ci aveva provato a citare una canzone di Bruce Springsteen addirittura Ronald Reagan, che nel corso di una sua campagna elettorale aveva ampiamente ripreso il brano Born in the Usa definendolo simbolo dell'orgoglio americano. Pronta era arrivata la risposta dello stesso Springsteen che aveva fatto notare che forse Mister Reagan non aveva compreso esattamente il senso della canzone stessa (che era ovviamente di protesta verso il sistema americano, la protesta di un veterano della guerra in Vietnam abbandonato dal proprio Paese). Non sappiamo se Springsteen abbia saputo della citazione che ha fatto adesso Marchionne, che però visto che si occupa da tempo della Chrysler americana, saprà sicuramente chi sia. Nel dettaglio, Marchionne parlando a un incontro presso la sede degli industriali di Torino ha citato un verso peraltro da una canzone considerata minore del Boss, Better Days. Il verso in questione recita: "Siamo solo a un miglio dall’inferno". Ha spiegato il perché della citazione dicendo che si tratta di un modo di dire riguardo al fatto che si sta andando ella direzione giusta dopo aver scampato il peggio, ma non siamo ancora abbastanza lontani dall'inferno. Intanto già ieri circolavano sulla Rete le reazioni sdegnate di alcuni fan italiani del musicista, non contenti che il loro eroe venisse citato dall'ad di Fiat. A parte la citazione springsteeniana che rivela un animo rock dell'ad di Fiat, le sue parole di ieri hanno suscitato un discreto polverone, soprattutto da parte dei sindacati. Si è infatti ripreso a discutere dell'uscita di Fiat da Confindustria, cosa che i sindacati hanno nuovamente criticato. Se pensa che in questo modo potrà non rispettare i contratti nazionali, è stato il commento, si sbaglia di grosso. Marchionne è poi stato criticato per aver detto di non avere ancora un programma chiaro per la Fiat in Italia.