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IL CASO/ 2. C'è una nuova strada che porta i giovani verso il lavoro

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Questo è un punto fondamentale per il futuro occupazionale dei nostri giovani: l’apprendistato non può più essere limitato al solo inserimento, senza una parallela formazione sul campo. Pensiamo solo ai costi di questo apprendistato, ricorda Colli Lanzi: in Germania è al 25% del minimo salariale, in Italia all’80%. Senza una parallela formazione si rischia di vanificare una reale opportunità di crescita per il lavoratore. Riformare perciò l’apprendistato e i tirocini significa rendere effettivo e qualitativo l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Il quale necessita oggi di poche regole chiare e applicabili da tutti, ma con la possibilità di contrattazioni aziendali a integrazione della cornice nazionale.

I giovani di oggi hanno capito una cosa, più di noi: che l’occupazione e l’occupabilità indicano percorsi diversi. Noi dobbiamo puntare sull’occupabilità, secondo l’intera filiera formativa, non garantire solo l’occupazione. La crisi ci sta, per questi motivi, sembra dire il nostro autore, portando alla riscoperta del lavoro, come recita l’articolo 1 della nostra Costituzione, non come una delle nostre tante attività quotidiane, ma come il bisogno fondamentale, attraverso il quale ci realizziamo come persone, come famiglia, come società.

Per questo, viste le contraddizioni ancora non risolte, al di là di destra e sinistra, abbiamo delle responsabilità inedite nei confronti delle nuove generazioni.

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