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Lavoro

IL CASO/ 1. Santini (Cisl): la mia verità su pensioni e licenziamenti in Italia

José Manuel Barroso e Herman Van Rompuy (Foto Ansa)José Manuel Barroso e Herman Van Rompuy (Foto Ansa)

Oggi per andare in pensione senza vincoli di età servono 40 anni di contributi (41 con la finestra mobile) e bisogna avere almeno 61 anni. Francamente mi pare che 40 anni siano un requisito più che legittimo per andare in quiescenza. Certo, in futuro ci saranno ancora (seppur pochissime migliaia) persone che avendo iniziato a lavorare in giovane età potranno andare in pensione prima degli altri. Se si vuole intervenire su questo versante, la strada giusta, già percorsa in passato, sarebbe quella di incentivare economicamente la loro permanenza sul posto di lavoro. In ogni caso, quello che ci preoccupa della proposta del Governo è altro.

 

Ci spieghi.

 

Il Governo non sembra avere l’esigenza di trovare una qualche stabilità del sistema previdenziale, ma di reperire risorse. Dato che la spesa previdenziale ammonta a circa 250 miliardi di euro, è chiaro che se si allontana di uno-due anni l’uscita di migliaia di persone dal lavoro automaticamente si recuperano fondi. Ma questa la logica non è corretta: se servono risorse, credo che sia giusto chiedere a tutti gli italiani, a partire da chi ha di più, di dare di più. Per esempio, attraverso una mini-patrimoniale sugli immobili che escluda la prima casa. Non possiamo permettere che le pensioni vengano messe in discussione per fare cassa.

 

(Lorenzo Torrisi)

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COMMENTI
27/10/2011 - Con questi PdL e PD non sarà mai possibile (Giuseppe Crippa)

A mio avviso Santini ha ragione sull'opportunità di affidare ad un giudice imparziale la possibilità di scegliere tra reintegro del posto di lavoro o indennizzo, valutando caso per caso e stabilendo l'ammontare dell'indennità. E sarebbe bene, aggiungo io, estendere questo meccanismo anche ai lavoratori delle piccole aziende. Santini stesso riconosce che il clima politico è troppo avvelenato per permettere al Parlamento di legiferare serenamente in proposito. Qui però si sbaglia: non è un problema di clima politico, ma di sistema. Questo bipolarismo violento, così amato sia dal PdL che dal PD, non funziona, né mai funzionerà.