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FIAT/ Marchionne scrive a Marcegaglia: fuori da Confindustria dal 2012

Come un fulmine a ciel sereno, Sergio Marchionne ha annunciato che Fiat lascerà Confindustria a partire dal 1° gennaio 2012. La decisione è stata spiegata in una lettera a Emma Marcegaglia

Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica) Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica)

Come un fulmine a ciel sereno, Sergio Marchionne ha annunciato che Fiat lascerà Confindustria a partire dal 1° gennaio 2012. La decisione è stata comunicata dall’Amministratore delegato del gruppo torinese al Presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, attraverso una lettera spedita venerdì scorso (ne pubblichiamo il testo integrale alla pagina successiva). L’uscita di Fiat da Confindustria era stata più volte aleggiata da Marchionne sin da quando nel 2010 aveva deciso di sottoporre ai dipendenti di Pomigliano d’Arco un nuovo contratto con alcune caratteristiche diverse da quello Collettivo nazionale dei metalmeccanici. Con la firma dell’accordo interconfederale del 28 giugno scorso e con l’approvazione della legge finanziaria che, all’articolo 8, ha evidenziato specifiche materie che possono essere regolate a livello aziendale e territoriale da accordi tra imprese e sindacati, sembrava che la questione fosse stata risolta. Ed è lo stesso Marchionne ad ammetterlo nella lettera scritta a Marcegaglia.

Tuttavia, segnala l’ad di Fiat, dopo la ratifica dell’accordo con la firma anche della Cgil, avvenuta la scorso 21 settembre, è iniziato un dibattito acceso che ha portato anche a immaginare stratagemmi per aggirare le nuove disposizioni di legge. Un comportamento che Marchionne giudica compromettente rispetto alla flessibilità contrattuale offerta dalle nuove norme. Inoltre, egli ricorda che il gruppo Fiat “non può permettersi di operare in Italia in un quadro di incertezze”.

Oggi, però, è anche arrivata una notizia importante per i sindacati italiani riguardo Fiat. In una nota, il gruppo torinese ha infatti confermato che nello stabilimento di Mirafiori verrà prodotto un Suv a marchio Jeep. Una scelta che era stata annunciata al momento del referendum tra i lavoratori dell’impianto torinese, ma che negli ultimi mesi sembrava essere stata cambiata in favore della produzione di un’utilitaria. Invece, nel 2012 verranno montate le linee produttive e nel 2013 si inizierà la costruzione del nuovo modello. A Mirafiori è stata intanto confermata la produzione dell’Alfa Romeo Mito incluse nuove versioni e aggiornamenti. Sempre dal 2013, nello stabilimento di Pratola Serra (Avellino) Fiat produrrà un nuovo motore benzina turbo a iniezione diretta per l’Alfa Romeo.