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BARLETTA/ La "schiavitù" del lavoro e quella nostra domanda di senso

Una casa crollata (Foto: ANSA - archivio) Una casa crollata (Foto: ANSA - archivio)

Avremmo avuto un altro ministro ai funerali, quello del Lavoro al posto delle Pari Opportunità. Invece, il riscatto è possibile, lo testimoniano le tante piccole imprese che nascono, testardamente, timidamente, ma prosperano, sgomitando tra cavilli di burocrazia , criminalità e pregiudizi. Il prestito d’onore: Madre Teresa ha cambiato la vita di tante ragazze indiane, che stavano peggio che a Barletta. Le energie ci sono, e forse basterebbe allo stato garantire controllo e sicurezza, e lasciare che al lavoro e ad aiutare la gente ci pensi di più chi ha testa, volontà e cuore. Si chiama sussidiarietà. 
L’indignazione, le polemiche: ma a chi gridare, se uno degli indagati, uno degli aguzzini dunque, piange sua figlia bambina, che passava tanto tempo in maglieria, che aveva trovato nelle vittime più grandi delle sorella da seguire? 
Sulle macerie, ha ricordato il vescovo, si stagliano due crocifissi. Qualcuno ha posto tra i fiori un’immagine della Madonna di Fatima. “Prego per voi”, ha detto oggi il Papa, e qualsiasi parola è di troppo, anche per la fede. Il significato di un lutto così grande c’è, deve esserci, e scopo della vita di ognuno è trovarlo. Ma non piazzatevi davanti alle telecamere a darci lezioni o a far prediche. 
Oppure immaginate di parlare a quel papà che ha scavato con le sue mani, per trovare il corpo della mamma di sua figlia, di soli due anni, alle mamme che dovranno asciugarsi le lacrime, e tornare a lavorare, domani. Oggi è morto Steve Jobs. Ci ha commosso, è un tipo all’italiana, di quegli italiani che hanno fatto dei sogni la realizzazione delle loro vite. 
Siate affamati, siate folli, aveva spronato gli allievi di Stanford in un memorabile discorso. Il motto della sua vita. A troppi giovani del nostro paese viene tolta, poco a poco, anche la fame, di giustizia, bellezza, felicità. Questo scandalizza, questo ci interroga e ci impegna, tutti.

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