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IL CASO/ Il manager alla prova del futuro

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Le aziende che partecipano al Programma avranno infatti la possibilità di far parte di gruppi di ricerca, coordinati dai docenti e ricercatori del Mit-Pe e di Asset Mgmt, sul tema dell’Enterprise Architecture, traendo così ulteriore vantaggio competitivo dallo scambio di know-how generato dalla rete, prolungando il processo di apprendimento attraverso l’applicazione delle metodologie di ricerca, e contribuendo allo sviluppo della disciplina oggetto del training. Il training è destinato ai top manager e agli specialisti che guidano e realizzano progetti di trasformazione, cambiamento e disegno di organizzazione, ed è particolarmente indicato per coloro che prendono decisioni strategiche in merito a fattori quali business strategy, organizzazione, processi, policies aziendali, architettura di servizi e prodotti.

L’approccio integrato che viene proposto in questo training intensivo sul cambiamento nelle organizzazioni aiuta i leader e i manager a: comprendere meglio lo stato attuale della propria organizzazione (as is); generare delle possibili alternative (candidates); scegliere tra queste la migliore architettura per l’organizzazione di domani (to be). Il metodo di lavoro proposto è estremamente pragmatico, fondato su prassi concrete e strumenti operativi utilizzabili dal giorno successivo. La visione olistica che guida il sistema di Enterprise Architecting permette di andare oltre i consueti approcci centrati sui processi e sulla tecnologia, per includere invece tutti gli aspetti della vita organizzativa: strategie, IT, infrastrutture, processi, struttura organizzativa, conoscenza, prodotti e servizi, ecosistemi, stakeholders.

Il programma - per il dettaglio del quale si rimanda a www.assetmgmt.it - si concentra sulla necessità di sviluppare nel manager la consapevolezza delle relazioni e delle interconnessioni tra le varie “ottiche” attraverso le quali è possibile “vedere” l’organizzazione. Le implicazioni sono enormi, perché una visione integrata dell’azienda permette di cogliere l’impatto di trasformazioni anche minime, come di un singolo processo o di uno strumento IT o l’introduzione di un nuovo prodotto sul complesso dell’organizzazione, e quindi, cogliere perché così spesso l’introduzione di un cambiamento nell’azienda si scontri con resistenze enormi.

Allontanandosi dai trend attuali, che vedono il manager che esercita un ruolo di leadership soprattutto attraverso la visione e la comunicazione, i ricercatori del Mit-Pe propongono un ritorno al manager che esercita il proprio ruolo nella gestione operativa del quotidiano, nel lavoro di monitoraggio e controllo dei risultati delle performance, nell’utilizzo degli strumenti più adeguati per sé stesso e per i propri collaboratori. Da qui discende la particolare analisi del ruolo della leadership nel guidare processi di cambiamento e trasformazione: qui si aspettano i manager alla prova del futuro!

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